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Golfo Aranci, pescatori abusivi di ricci a Cala Moresca fermati dalla Guardia Costiera

L’Ufficio Circondariale Marittimo di Golfo Aranci, intorno alle ore 15 è stato allertato da una chiamata di un cittadino che segnalava la presenza di alcuni pescatori di ricci di mare (Paracentrotus lividus) nei pressi di Cala Moresca del Comune di Golfo Aranci. La pesca del riccio di mare è effettivamente consentita dal 15 novembre 2018 al 15 aprile 2019, ma comunque solo dalle ore 6 alle ore 13. Inoltre il pescatore professionale è tenuto a dare preventiva comunicazione all’Autorità Marittima del luogo e dell’orario di inizio e fine pesca. Pertanto, gli uomini dell’Ufficio Circondariale al Comando del TV (CP) Angelo Filosa, sotto il coordinamento del Direttore Marittimo CV(CP) Maurizio TROGU, si attivavano e procedevano a verificare la presenza dei pescatori. Dopo alcune ricerche nella costa impervia, la pattuglia ha rinvenuto dapprima una autovettura parcheggiata nella zona boschiva e alcune decine di metri più in la, trovava, nascoste nella macchia costiera, due ceste di ricci. Mentre, sugli scogli era presente un pescatore sportivo e nell’acqua vi era un altro pescatore intento al prelievo della pregiata risorsa ittica. Pertanto, gli uomini in divisa blu provvedevano a verificare se si trattassero di pescatori professionali, ma i due risultavano essere dei pescatori sportivi.

I trasgressori venivano informati che ai sensi del Decreto 3097 del 08 Novembre 2018 della Regione Sardegna, la pesca sportiva del riccio di mare è consentita solo nei giorni di sabato, domenica e festivi e per massimo 50 esemplari a pescatore sportivo. Tuttavia, nelle ceste si contavano ben 1000 ricci. Pertanto, si procedeva al sequestro, nei confronti dei trasgressori, delle due ceste di ricci e venivano elevate due sanzioni da 1.000,00 Euro. I ricci di mare, risorsa preziosa della Regione Sardegna venivano reimmessi in mare in quanto gli esemplari erano ancora vivi. Si ricorda a tutti il numero blu gratuito 1530 per segnalazioni di soccorso in mare, oltre ai consueti mezzi di comunicazione telefonici e radio.


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SIDDURA TÌROS