Berlusconi a Olbia incontra il popolo di Forza Italia: "Più lavoro per i sardi e sanità efficiente"

di Davide Mosca
OLBIA. Le folle oceaniche sembrano ormai un lontano ricordo. Eppure Silvio Berlusconi, a distanza di 25 anni dal suo esordio in politica, a 82 anni sembra rinvigorito dalla campagna elettorale delle regionali e sbarca a Olbia dove incontra il popolo di Forza Italia rimasto fedele al leader. Non c’è ressa, ma la sala convegni della stazione marittima è comunque piena. “Dopo venticinque anni dalla prima volta a Olbia sono i nuovo qui perché non ho saputo vincere al mio senso di responsabilità. Mi sono sentito preoccupato -ha dichiarato Berlusconi- per i mie figli, per i miei nipoti, per l’Italia, per il mondo. Oggi abbiamo i nuovi comunisti d strada che differenza di quelli del 94 non hanno mai amministrato una città, una provincia e non hanno nemmeno lavorato e fatto nulla di buono per la società.

Come abbiamo fatto noi italiani ad affidare loro le chiavi del Paese. Dovete essere dei missionari della democrazia. Chiamate anche le vostre ex fidanzate per chiedere loro il voto”. Il presidente di Forza Italia non ha risparmiato gag e battute anche con il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi. “Hai scelto di vivere e venire nella nostra terra -ha dichiarato Nizzi-. Sei venuto e hai dato molto. Ti faremo vedere il 24 marzo  che non abbiamo ancora ammainato le vele. Noi pensiamo ai più poveri e ai più deboli dando voce ai territori. Vogliamo una nuova regione e una sanità vera che dia risposte alla gente”. E Berlusconi ha poi parlato di Sardegna: “Il candidato del centro sinistra come Di Maio non ha mai studiato, né lavorato un solo giorno della sua vita e quindi mi sono detto se questo è il cambiamento andiamo alla grande. Ma  la cosa che ci preme di più è la sanità. Nel nostro programma ripristineremo le Assl dei territori e azzereremo la asso unica. Mancano i medici. Per non parlare del lavoro. E' la preoccupazione più grande dei sardi. E' ora di cambiare, siate missionari della democrazia”.

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