Il Tag lancia appello ai cittadini galluresi per invitarli ad andare a votare

OLBIA. Con un’appello il tavolo delle associazioni della Gallura ha voluto invitare i cittadini ad andare a votare. Il tutto per garantire la rappresentatività del territorio in Regione. “Siamo consapevoli come il rischio concreto dell’astensionismo incomba anche su questa importante tornata elettorale per la Sardegna” dichiara l’attuale coordinatore del TAG, Gino Salaris, che a nome del Tavolo delle imprese e dei sindacati galluresi lancia l’appello a non disertare le urne in occasione delle elezioni regionali di domenica 24 febbraio.

“Ci rivolgiamo a tutti cittadini della Sardegna, ma in quanto rappresentanti di imprese e lavoratori del nostro territorio, in modo particolare ai galluresi perché esercitino il diritto-dovere del voto, sancito dai principi fondamentali della nostra Costituzione”, sottolinea Salaris. Poichè il dato negativo nell’affluenza alle urne si fa più marcato in occasione di elezioni ammnistrative, una tendenza di recente confermata anche dalle Regionali in Abruzzo, il TAG invita a superare il diffuso sentimento di indifferenza o sfiducia nelle istituzioni e verso la classe politica. La prossima scadenza elettorale è un’occasione, attraverso i rappresentanti eletti dal popolo, per cambiare la Sardegna avviandola su un percorso virtuoso di crescita economica e sociale.

“Invertire la rotta dello sviluppo mancato è ancora possibile anche in Gallura, se tutti gli aventi diritto al voto si recheranno alle urne garantendo così al nostro territorio la massima rappresentanza numerica consentita nel prossimo Consiglio regionale, sede in cui gli eletti con un efficace lavoro di squadra potranno operare per riportare la Gallura al centro dell’agenda politica della regione Sardegna” – chiarisce Salaris - che aggiunge come siano tanti, troppi, i problemi storici e recenti del territorio che, secondo il TAG, avrebbero titolo di trovare nell’agenda politica regionale i giusti spazi per soluzioni efficaci e condivise.

Lo stato della sanità pubblica con lo stillicidio dei servizi erogati nei presidi ospedalieri di Olbia, Tempio, La Maddalena e rispetto al quale l’entrata a regime del privato Mater Olbia non può rappresentare che una parziale compensazione. L’arretratezza del sistema di mobilità interna nei principali collegamenti stradali: la Sassari-Olbia, la Olbia-Tempio, la Olbia-Arzachena-Palau-Santa Teresa. La continuità territoriale marittima e aerea mai tradotta in un sistema efficiente e garantista della libera circolazione di persone e merci. Un sistema produttivo, ieri tra i più dinamici e performanti della Sardegna, ma che oggi con il disimpegno di Air Italy dalla storica base di Olbia rischia di ricevere il colpo di grazia, dopo la crisi decennale che ha affossato il settore trainante delle costruzioni ulteriormente penalizzato nelle potenzialità di ripresa dalla mancata adozione della legge urbanistica regionale, da una normativa sul governo del territorio che avrebbe dato nuovo impulso  anche al settore della ricettività alberghiera, quindi al turismo. E infine l’approvazione della legge istitutiva della provincia del Nord Est strumento per restituire rappresentatività al territorio e servizi alle comunità della Gallura".
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SIDDURA MAÌA