Pesce scaduto e senza certificazioni a Olbia, 350 chili sequestrati e 8mila euro di sanzioni

OLBIA. Nella giornata di mercoledì, gli uomini della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Olbia, coordinati dal Direttore Marittimo C.V.(CP) Maurizio Trogu, hanno proceduto al sequestro di circa 350 chili di prodotto ittico destinato al consumo alimentare presso due centri di rivendita all’ingrosso ed un supermercato della città. Si tratta in larga misura di prodotto privo delle necessarie informazioni obbligatorie in violazione della normativa comunitaria e nazionale in materia di etichettatura e tracciabilità a tutela del consumatore finale.

Gli stock di prodotto derivante dal comparto della pesca e dell’acquacoltura devono essere, infatti, rintracciabili in tutte le varie fasi della produzione, dalla trasformazione alla distribuzione, fino in ultimo alla vendita al dettaglio, in cui si deve assicurare la presenza delle informazioni obbligatorie sulle zone e modalità di cattura e/o raccolta al fine di garantire la corretta tutela del consumatore finale.
Ai rivenditori del prodotto privo di queste informazioni, sono state comminate tre sanzioni amministrative per un totale di 4500 euro.

Inoltre, sono stati rinvenuti oltre 5 chili di prodotto ittico destinato alla vendita scaduto da oltre 6 mesi, ed è stato elevato un verbale di 3500 euro. Gli ufficiali accertatori hanno altresì provveduto a sottrarre dal commercio 250 chili di prodotto per aver superato la data di preferibile consumo da quasi 3 anni, in attesa dei controlli di commestibilità che sono ora in corso con l’ASL.

 “Le attività di vigilanza per la prevenzione e la repressione degli illeciti in materia di pesca proseguono senza sosta” ha dichiarato il Direttore Marittimo del Nord Sardegna, Capitano di Vascello Maurizio Trogu “per la tutela delle risorse marine e per garantire la sicurezza dei consumatori”.

 
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SIDDURA MAÌA