L'Associazione Prospettiva Donna a Cagliari l'8 marzo per lo sciopero globale femminista

OLBIA. L’Associazione Prospettiva Donna informa che il consueto evento “ L’8 Donna” quest’anno non si terrà per consentire alle attiviste di partecipare allo sciopero globale femminista che avrà luogo in tale data in Italia e nel resto del mondo. Una delegazione parteciperà alla manifestazione di Cagliari.
Riteniamo che in questo particolare momento storico sia importante per noi donne costruire la consapevolezza di come solo con l’unità e la partecipazione è possibile far sentire la nostra voce di dissenso, in un momento in cui tutte le conquiste civili ottenute dai movimenti delle donne sono sotto attacco: invitiamo pertanto tutte le donne a interrompere qualsiasi attività, le invitiamo a coinvolgere altre donne affinché facciano altrettanto per iniziare con noi a fare una riflessione sulla violenza quotidiana pervasiva, sia essa fisica, psicologica, economica e istituzionale, che non è un fatto individuale e privato, ma un fenomeno esteso e strettamente connesso al funzionamento dell’attuale sistema sociale.

Scioperando vogliamo dire “basta” ai ruoli rigidamente impartiti e alla sudditanza di genere imposta dal modello patriarcale: alla violenza strutturale reagiamo con una chiamata a tutte le donne a ribellarsi e a trovare unità fra noi, a assumere la consapevolezza che l’unità delle donne è fatto di alta rilevanza politica se sono le donne stesse a farne strumento di dialogo e rivendicazione, vi invitiamo a sostenere la parità nelle professioni, la parità retributiva, la parità di opportunità in uno stato sociale che ridistribuisca e riorganizzi il lavoro di cura contrastando le spinte reazionarie che intendono far arretrare la nostra società collocando le donne in una condizione totale subordinazione; rivendichiamo per tutte noi i nostri diritti faticosamente conquistati e riteniamo in questo momento che la discriminazione mai risolta da secoli che stanno subendo le donne nel mondo sia la questione primaria da affrontare, affinché la politica parli anche la lingua delle donne. Nelle rivendicazioni delle donne sono contenuti i semi che faranno germogliare la strategia per la risoluzione di questioni globali: la convivenza civile tra le persone ha come base la fine della discriminazione primaria degli uomini sulle donne, che è La forma di razzismo originaria che implicitamente contiene ogni altra forma di razzismo. Il rispetto della Natura, della biosfera, è contenuto implicitamente nel rispetto del corpo delle donne, oggi più che mai visto come strumento, come forza lavoro, ma spossessato della fondamentale libertà di autodeterminarsi “secondo Natura” appunto, secondo le legittime aspettative che ogni essere umano ha il diritto di coltivare indipendentemente dal sesso, dal genere, dall’etnia e dalla condizione economica che gli appartengono.

Come di consueto anche quest’anno abbiamo deciso di sostenere, altre associazioni di donne facendo nostre le loro specifiche istanze, nella convinzione che la trasversalità dei legami e delle condivisioni sia la linfa migliore per veicolare i nuovi principi e i nuovi progetti nel territorio. Le attiviste di Prospettiva Donna sono con la rete Rebel Architette, promotrici della campagna internazionale di sensibilizzazione veicolata dall’hashtag #timefor50 per una equa rappresentanza di genere in tutte le professioni. Sul territorio, pur avendo aderito allo sciopero, abbiamo scelto come spazio simbolico, di incontrarci e di incontrarvi, per chiunque volesse, presso le Cantine Surrau, per un dialogo aperto allo scambio, per tessere nuove alleanze riflettendo insieme all’architetta italo argentina Ines Abramian in occasione della mostra da lei curata “Intersecciones” che propone le opere di artiste contemporanee argentine Adriana, Anne Stenienkker Marisa Marmora : tre artiste e architette argentine di Buenos Aires che richiamano la forza del mondo femminile attraverso l’introspezione, l’iconografia e la narrativa.
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SIDDURA MAÌA