Tante soprese e novità per il Porto Cervo Wine&Food festival che si terrà dal 16 al 19 maggio

OLBIA. Il binomio vino e gastronomia continua ad essere il miglior biglietto da visita per la Sardegna e l’Italia nel mondo. Ne è la dimostrazione il Porto Cervo Wine&Food Festival che ogni anno conquista i tanti buyer internazionali che arrivano in Costa Smeralda per assaporare la nostra migliore tradizione enogastronomica. Si rinnova così, dal 16 al 19 maggio nella sede del Conference Center, la manifestazione che quest’anno  spegne le undici candeline. Tutti i dettagli dell’evento sono stati illustrati stamani alla presenza dell'area manager Franco Mulas, nel corso di una conferenza stampa nelle sale dell’hotel Cervo. Tante le novità e le sorprese di questa edizione che durerà quattro giorni, uno in più rispetto agli eventi passati e che lancerà l’avvio della stagione turistica smeraldina. Il tutto è organizzato dalla Marriott, la catena alberghiera internazionale che gestisce i quattro hotel Cala di Volpe, Cervo, Pitrizza e Romazzino per conto della Qatar Holding.

I numeri delle adesioni all'iniziativa fotografano una realtà già vincente: 55 le cantine e venti le aziende legate al food con un sold out già registrato da diverse settimane. E gli organizzatori stanno raccogliendo già da ora le iscrizioni per l’edizione del 2020. “Quest’anno avremo una importante  partnership con Alessandro Torcoli, editore di Civiltà del bere che sarà il consulente per i contenuti della manifestazione -ha commentato Giulia Mundula, direttore marketing Marriot Costa Smeralda-.  La prima giornata, giovedì 16 maggio, sarà dedicata interamente agli operatori del settore, ai buyer internazionali e nazionali e ai giornalisti specializzati. Quest’anno abbiamo deciso di innovare la rassegna confrontandoci con i produttori, ci saranno seminari e ogni giornata terminerà con una cena a tema per culminare con la serata di gala di domenica che regalerà agli ospiti l’esibizione di una artista italiana di livello internazionale" -ha poi concluso la Mundula-. Tra le tante novità anche una partnership con il Miami e il New York Wine and Food Festival: due tra le maggiori rassegne enologiche al mondo.  

“Il Porto Cervo Wine&Food Festival vuole parlare dei territori e del vino come possibilità di investimento -ha commentato Cristina Gattu, Digital e Pr manager della Marriot Costa Smeralda -. Cerchiamo di essere una vetrina e una opportunità offrendo una piattaforma di confronto. Inoltre, si parlerà di vino del futuro e degli effetti dei cambiamenti climatici sull’enologia. Le mattine saranno dedicate agli incontri di approfondimento e il pomeriggio alle degustazioni”.


Taste of Sardinia.
Il Porto Cervo Wine& Food Festival rappresenta una vetrina per i prodotti sardi, che potranno essere degustati in giro per il mondo attraverso il progetto Taste of Sardinia. Gli chef degli alberghi di Marriott Costa Smeralda porteranno i migliori prodotti dell’isola all’Harry’s Bar di Londra, Miami, Il Cairo e in Kazakistan, costruendo una piattaforma internazionale nel nome delle eccellenze enogastronomiche della Sardegna.

I numeri. Il Porto Cervo Wine&Food Festival inaugura la stagione della Costa Smeralda, che nel 2018 ha fatto registrare numeri da record. Lo scorso anno si è chiuso con un lusinghiero + 8% di camere occupate. “Siamo felici di poter comunicare che l’anno scorso abbiamo registrato 21 milioni di euro come ricaduta complessiva sul territorio – spiega Emanuele Massolini, direttore Revenue e dello Sviluppo Marriott Costa Smeralda -. C’è stato un incremento del 5% rispetto al 2017, nel quale vanno ricompresi i 18 milioni di euro di stipendi versati. Una voce particolarmente rilevante per tutto l’indotto dell’economia sarda”. Per quanto riguarda i mercati di riferimento, particolarmente importante l’incremento di quello italiano: + 30% di presenze dei turisti nazionali, seguiti da un +10% di presenze dagli Stati Uniti d’America e un + 8% dal Regno Unito, nonostante le oscillazioni sul cambio della sterlina dovute all’ipotesi Brexit.


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SIDDURA MAÌA