Plastica killer nello stomaco del capodoglio morto a Porto Cervo che era in stato di gravidanza

OLBIA. Lo stomaco pieno di plastica, reti da pesca e ami. Sarebbe questa una delle cause del decesso del capodoglio femmina spiaggiato giovedì scorso a Porto Cervo e che è risultato essere in stato di gravidanza. Sono primi risultati degli esami necroscopici che sono in corso in queste ore in un terreno di Arzachena. I  veterinari dell’Istituto Zooprofilattico di Sassari e dell’università di Padova hanno, poi,  trovato all’interno dell’animale un feto di due metri e mezzo, ma soprattutto hanno trovato tanta plastica nello stomaco, piatti, sacchetti, reti e ami.

A darne notizia il biologo marino Luca Bitta della Seame Sardinia che è stato uno dei primi ad intervenire sul posto. Ecco il video del biologo che ripropone un tema assolutamente attuale come quello dell’inquinamento dei nostri mari.

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