Assolte otto persone dall'accusa di aver creato cellula di Al Qaeda a Olbia

OLBIA. L'operazione aveva fatto scalpore perché gli arresti erano stati effettuati nel 2015 dalla Dda di Cagliari nel pieno centro cittadino di Olbia con accuse pesantissime: terrorismo, strage, omicidio e pianificazione della strage al mercato di Peshawar in Pakistan. Ieri è arrivata la sentenza della Corte d'Assise di Sassari, riunita in un bunker segreto da più di una settimana, che assolve quattro persone dal reato di strage e altre quattro con l'accusa di aver costituito un'organizzazione terroristica internazionale "perché il fatto non sussiste". Tra questi, tutti di origina pachistana, Sultan Wali Kahn proprietario di alcune attività a Olbia e nel Nord Sardegna che era accusato di essere il capo della presunta cellula di Al Qaeda.

La Corte d'Assise ha poi condannato cinque persone del gruppo per immigrazione clandestina, dieci anni a Wali Kahn, otto anni a Imitias Kahn, Ul Haq Zaher a sette anni, Siyar Kahn e Ghani Sher a quattro anni. Per quanto riguarda l'Imam di BergamoMuhammad Hafiz Zulkifal e altre due persone sono stati riconsegnati gli atti al Pm per ulteriori indagini.
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