EQUITAZIONE

Coppa del presidente a Piazza di Siena a Roma, la squadra sarda si piazza al quinto posto

OLBIA. Al termine della prima delle due manches della Coppa del Presidente Intesa San Paolo, gara di contorno del 87° CSIO di Piazza di Siena a Roma, la squadra sarda under 21 era in testa alla classifica provvisoria grazie a tre percorsi con zero penalità. Dopo i primi due percorsi senza errori della seconda e decisiva manche, il primo posto era ancora assicurato, le nove penalità del terzo concorrente sardo non preoccupavano, perché secondo il regolamento della Coppa si può eliminare il peggior risultato dei quattro. Ma è stato il percorso dell’ultimo dei ragazzi sardi a complicare i programmi, infatti non è riuscito a terminare il difficile percorso, così dalla gioia per la probabile vittoria si è passati alla mezza delusione del quinto posto con un totale di nove penalità.

Vittoria che sarebbe stata la prima per la Sardegna nella Coppa del Presidente, infatti il miglior risultato rimane il secondo posto ottenuto nel 1978, che si ricorda anche per il premio ricevuto come unica regione entrata in campo gara con quattro cavalli italiani, anzi per la precisione tutti e quattro nati in Sardegna. Guidata dal capo equipe Annibale Granese, dal responsabile del salto ostacoli Gianleonardo Murruzzu, e dal presidente del comitato Fise Sardegna, Stefano Meloni, i quattro ragazzi sardi impegnati a Piazza di Siena erano: Paolo Bussu con Miss Flower del Sole (istruttore Enrico Carcangiu), Irene Obbili con Oriettaon (istruttore Paolo Ortu), i migliori due, classificati tra l’altro nei primi dieci a titolo individuale, Juliè Madau con Eduard (istruttore Franco Aroni) e Giovanni Cualbu con Silvano (istruttore Luigi Angius), primo individuale dopo la prima categoria. Un buon risultato comunque, che può far ben sperare per le prossime competizioni nazionali a squadre: con questi quattro ragazzi più alcuni che si stanno mettendo in mostra nei concorsi regionali, guidati da un tecnico esperto come Annibale Granese e supportati dal Comitato regionale della Fise, la Sardegna ha tutto per poter competere con le altre regioni.

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