L'Ambasciatrice indiana in Italia in visita all'Autorià di sistema Portuale del Mare di Sardegna

OLBIA. L’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna volge lo sguardo ad oriente alla ricerca di nuove partnership. Più precisamente all’India, paese in costante crescita economica e tecnologica. Questa mattina, nella sede di Cagliari dell’AdSP, il Presidente Massimo Deiana ha ricevuto una delegazione guidata dall’Ambasciatrice indiana in Italia Reenat Sandhu.

Un incontro cordiale, al quale hanno partecipato anche la responsabile della Missione, Gloria Gangte, il capo del Dipartimento Commercio, Scienza e Tecnologia Shyam Chand e la responsabile Marketing dell’Ente, Valeria Mangiarotti. Occasione per illustrare il ruolo chiave dell’AdSP nell’amministrazione, coordinamento, promozione e sviluppo degli scali sardi; ma anche per un focus su quelle che sono le potenzialità del sistema, in particolare di quello cagliaritano, nella gestione dei traffici commerciali e merci.

“E’ stato un incontro molto cordiale – spiega il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, Massimo Deiana – un momento di confronto importante per far conoscere la nostra realtà portuale sarda. La delegazione ha molto apprezzato l’offerta infrastrutturale dello scalo di Cagliari, in particolare quella del porto Canale, forte di expertise consolidato nella gestione dei traffici, di servizi efficienti e dragaggi adeguati alle esigenze degli armatori”.

Cruciale il momento dell’incontro.

“La visita della delegazione indiana avviene in un momento fondamentale per il nostro sistema portuale – conclude Deiana – Alla crisi del traffico contenitori del Porto Canale rispondiamo con i fatti, promuovendo lo scalo direttamente nei mercati, andando alla ricerca di nuovi player che possano investire localizzandosi e generando nuovi traffici commerciali. Incontri come quello odierno, specialmente se avvengono in loco, con possibilità di toccare con mano la realtà nella quale operiamo, si rivelano ancora più strategici e proficui. La speranza è che, oggi, l’ambasciatrice si faccia portavoce in India di questa nostra forza e che possa restituirci un riscontro per il futuro del porto”. 

 
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