Appalti irregolari in Sardegna per 79 milioni di euro, il bilancio della Guardia di Finanza

OLBIA. Sono 32.478 gli interventi ispettivi conclusi dai Reparti della Guardia di Finanza della Sardegna tra gennaio 2018 e maggio 2019; 2.170 sono, invece, le indagini delegate al Corpo, nello stesso periodo, dalla magistratura ordinaria e contabile. Cifre, queste, che danno il senso dell’intensificazione delle attività della GdF contro i più gravi fenomeni di illegalità economico-finanziaria.

Interventi mirati, indirizzati nei confronti di target accuratamente selezionati grazie ad attività di intelligence, al controllo economico del territorio e ad analisi di rischio, ulteriormente migliorata, quest’ultima, in ragione della potenziata interazione tra le banche dati a disposizione e all’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria. Evasione fiscale internazionale, frodi carosello, indebite compensazioni e traffici illeciti di prodotti petroliferi si confermano al centro dell’attenzione operativa della Guardia di Finanza. Settori in cui, nel 2018 e nei primi 5 mesi del 2019, ha eseguito 205 interventi ispettivi.

Sono stati denunciati 184 soggetti, di cui 4 tratti in arresto, per reati fiscali (principalmente, emissione e utilizzo di fatture false, dichiarazioni fraudolente e occultamento delle scritture contabili). Ammontano a 295 le indagini delegate dalla magistratura e ad oltre 45 milioni di euro le proposte di sequestro avanzate. Le misure patrimoniali eseguite sono pari a circa 9,5 milioni di euro, mentre sono 4 le persone arrestate.

Nel contrasto all’economia sommersa sono stati individuati 402 soggetti sconosciuti al Fisco (evasori totali), che hanno evaso complessivamente circa 16,2 milioni di IVA. Inoltre, sono stati verbalizzati 210 datori di lavoro per aver impiegato 572 lavoratori in “nero” o irregolari, non operando e/o non versando oltre 10 milioni di ritenute.

Ammontano complessivamente a 183 gli interventi nel settore delle accise, che hanno portato al sequestro di oltre 22 tonnellate di carburante oggetto di frode, cui si aggiunge un consumato in frode di oltre 10 tonnellate.
Nel settore dei giochi e delle scommesse illegali, i controlli eseguiti sono stati 375 con 102 violazioni rilevate; sono, invece, 11 le indagini di polizia giudiziaria concluse nello stesso comparto. È in questo senso che vanno letti i risultati conseguiti dalla Guardia di Finanza nel settore nel periodo gennaio 2018-maggio 2019.

Ai 736 gli interventi svolti a tutela dei principali flussi di spesa pubblica, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, si aggiungono 326 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria e 31 deleghe svolte con la Corte dei Conti. Le frodi scoperte dai Reparti in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state pari a circa 9 milioni di euro, mentre si attestano intorno ai 500 mila euro quelle nel comparto della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, con un numero di persone denunciate complessivamente pari a 74.

Sul versante dei danni erariali sono state segnalate condotte illecite alla Magistratura contabile per oltre 241 milioni di euro, a carico di 243 soggetti, mentre sono stati eseguiti sequestri per circa 3 milioni di euro.
I controlli svolti in materia di prestazioni sociali agevolate e di indebita esenzione dal pagamento dei ticket sanitari hanno fatto emergere tassi di irregolarità pari, rispettivamente, al 32,4% e al 91,1%. Nel caso dei ticket sanitari è stata sviluppata una specifica analisi di rischio in grado di evidenziare i nominativi di beneficiari già caratterizzati da elevati indici di anomalia. Passando al settore degli appalti, il valore delle procedure contrattuali risultate irregolari è stato pari a circa 79 milioni di euro; contestualmente, l’ammontare complessivo delle gare sottoposte a controllo si è attestato ad oltre 107 milioni di euro. Le persone denunciate per reati in materia di appalti, corruzione e altri reati contro la Pubblica amministrazione sono state 118, di cui 2 tratte in arresto.
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