Ancora problemi per il Mater Olbia, Salaris del Tag: "Sconcerto per la decisione del rinvio"

OLBIA. All’indomani del rinvio da parte delle commissioni regionali alla Sanità e al Bilancio, a nome del Tavolo Associazioni Gallura, il coordinatore Gino Salaris ha dichiarato: “Esprimiamo il nostro rammarico e sconcerto sulla decisione degli organismi consiliari competenti a deliberare la variazione di bilancio che avrebbe dovuto finanziare il convenzionamento del Mater Olbia con il sistema sanitario pubblico, insieme all’attività del centro di ricerca internazionale”.

Le organizzazioni sindacali e delle imprese componenti il Tag evidenziano che, fin dalla sua costituzione, il Tavolo ha sostenuto la piena funzionalità del polo sanitario e di ricerca, situato alle porte di Olbia, quale componente d’eccellenza di un’offerta sanitaria integrata tra il privato e il pubblico. E oggi, il Tavolo Associazioni della Gallura rafforza questa posizione ponendo l’accento sull’interesse della collettività sarda a fruire di un servizio sanitario efficiente nelle strutture dell’Isola, senza dover più affrontare la costrizione storica alla mobilità passiva con tutte le implicazioni in termini di pesanti costi per il bilancio regionale e di gravi disagi per le persone.

“Mettere ancora una volta a repentaglio la piena operatività del Mater Olbia – aggiunge Salaris – ci appare ancor meno sensato oggi, dopo l’apertura dei reparti, a un passo dalla funzionalità a pieno regime dei posti letto convenzionati come attestato dalla recente delibera della Giunta regionale. Non è intendimento del Tag entrare nel merito della diatriba tra forze politiche di maggioranza e di opposizione, sebbene vada ricordato che la pronuncia dell’Esecutivo sardo andasse in tutt’altra direzione e che l’intera vicenda del Mater Olbia sia costellata fin dall’inizio da innumerevoli colpi di scena. Ogni qualvolta sembra sia giunta al punto d’arrivo, interviene un fatto nuovo a segnarne l’ennesima battuta d’arresto, e – secondo il Tag -: “Resta il dubbio che non si tratti di circostanze casuali, ma che sull’entrata a regime della struttura pesino ancora altre considerazioni che poco o nulla coinciderebbero con gli interessi reali della comunità sarda ad avere servizi sanitari efficienti”.

“Auspichiamo che il rinvio di una settimana davvero risponda all’esigenza di approfondire gli aspetti evidenziati dalla due commissioni competenti e rappresenti l’occasione per una riflessione, non il punto di caduta di una precisa strategia, sullo stato di desertificazione in termini di presidi istituzionali e di servizi alle comunità galluresi, in primis di quelli sanitari”, conclude Salaris a nome del Tag”.
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SIDDURA MAÌA