Gazebo e pic nic sulla spiaggia protetta di Mortorio: sanzioni per i trasgressori

OLBIA. Nuovo intervento della Guardia Costiera di Golfo Aranci presso l’Isola di Mortorio del Parco dell’Arcipelago de La Maddalena dove gli uomini in divisa bianca al Comando del T.V.(CP) Angelo Filosa hanno interrotto lo svolgimento di diverse attività abusive. Infatti, nel primo pomeriggio, è giunta, presso la Sala Operativa di Golfo Aranci, una segnalazione relativa alla presenza di varie unità a motore presso l’area Marina (area marina di rilevante interesse naturalistico a riserva integrale) del Parco dell’Arcipelago de la Maddalena. Il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Golfo Aranci con la collaborazione dell’Ufficio Locale Marittimo Porto Cervo, guidato dal Luogotenente Deiara, ha inviato in zona il Battello GC B77.
Giunto presso l’area del parco, davanti l’isola di Mortorio, il personale dell’equipaggio ha rinvenuto molte unità a motore in area protetta, ma soprattutto ha accertato la presenza in spiaggia, in piena zona a riserva integrale (definita TA), di gazebo posizionati, tavoli e sedie, panche con cibi e bevande, diversi ombrelloni, natanti spiaggiati, casse stereo e musica, ed oltre venti borse con vettovaglie varie. Ricevuti gli esiti del sopralluogo il Comandante Filosa ha disposto l’immediata rimozione di tutto il materiale installato sulla spiaggia di Mortorio sottoponendolo a sequestro. Il personale del B77, operante sul posto, ha provveduto ad identificare i responsabili e ad intimargli di liberare l’area protetta. I responsabili invitati presso gli Uffici della Guardia Costiera saranno perseguiti a norma di legge, mentre tutte le unità da diporto presenti presso l’area vietata saranno identificate mediante i sistemi di monitoraggio informatizzati e sanzionate.
L’ufficio Circondariale Marittimo di Golfo Aranci, coordinato dal Direttore Marittimo CV (CP) Maurizio TROGU, continua nelle attività di controllo ambientale per la tutela del mare e delle riserve naturalistiche. Per qualsiasi evenienza, si ricorda il numero blu gratuito 1530 per le emergenze in mare, oltre ai consueti mezzi di comunicazione.

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SIDDURA MAÌA