San Pantaleo, il 28 concerto speciale per il trentennale del terribile incendio di Milmeggiu

OLBIA. «Quest’anno ricorre il trentesimo anniversario dal terribile incendio di Milmeggiu, in cui morirono tredici persone. Siamo felici di accogliere un evento davvero speciale che, grazie al fascino e al potere evocativo della musica, renderà omaggio alle vite spezzate da quella tragedia. – afferma il sindaco Settimo Nizzi – Oltre alle celebrazioni civili e religiose, si terrà un bellissimo concerto». La giornata è organizzata dall’Associazione Protezione Civile di San Pantaleo e patrocinata dal Comune di Olbia.

Arie d’opera e vertiginosi assoli, quindi, sono previsti per mercoledì 28 agosto alle ore 21.30 nella piazza della Chiesa di San Pantaleo per questo speciale concerto, ad ingresso gratuito per tutti, organizzato dall’Accademia Musicale Bernardo De Muro sotto le insegne di In Itinere 2019, nell’ambito della XX Stagione Concertistica della Scuola Civica di Musica. Sotto i riflettori il tenore Dario Di Vietri e la violinista Maria Safariants che insieme con il pianista Andrea Cossu, sfoglieranno alcune pagine emblematiche della storia della musica per disegnare un itinerario sonoro capace di toccare le corde della mente e del cuore tra indimenticabili melodie ed emozionanti accenti.
«Per il quarto anno consecutivo l’Accademia Musicale Bernardo De Muro partecipa alla commemorazione delle vittime dell’incendio della collina di Cugnana; – sottolinea la presidente Sara Russo – è un onore e un privilegio essere chiamati a dare un contributo a un evento di così alto valore simbolico per la città di Olbia. Un invito a cui abbiamo aderito impegnandoci a costruire un programma mirato con artisti di altissimo livello e fama internazionale, come il tenore Dario Di Vietri, allievo di Luciano Pavarotti e Bruna Baglioni e la violinista Maria Safariants, direttrice del Festival Internazionale di Musica dei Palazzi di San Pietroburgo che insieme al pianista Andrea Cossu interpreteranno partiture meravigliose per rendere omaggio alle vittime con il linguaggio universale della musica».
Prima del concerto, si terranno le consuete celebrazioni che avranno inizio alle 17.30, quando ci si incontrerà nella piazza della Chiesa. Alle 18.00 verrà deposta una corona di fiori al cimitero di San Pantaleo, subito dopo un’altra corona verrà deposta a Milmeggiu, sulla lapide in memoria delle vittime. Verrà poi celebrata la Santa Messa con il coro Ilune diretto dal maestro Alessandro Catte. Seguirà un rinfresco offerto dalla comunità.

IL CONCERTO
Nell’incantevole scenario del borgo ottocentesco tra le rocce granitiche della Gallura, riecheggeranno le note struggenti dell’aria di Calaf - “Nessun dorma” - dalla “Turandot” di Giacomo Puccini e gli accenti già velati di nostalgia e rimpianto del pittore e rivoluzionario Mario Cavaradossi in “E lucevan le stelle” dalla pucciniana  “Tosca”, e ancora la romanza “Celeste Aida” dall’opera di Giuseppe Verdi, in cui Radamès dichiara il suo amore alla principessa etiope, schiava alla corte del faraone, accanto alla poesia di “The Flower” e al celeberrimo “Addio alla madre” di Turiddu in “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni, nell’interpretazione del tenore Dario Di Vietri. Un inno alla vita tra sogni di gloria e d’amore, trasfigurato in musica, in cui affiora il cupo presagio di una tragedia come il fugace inganno di una breve ma idilliaca parentesi di felicità che nell’ultima aria di Turiddu si traduce in malinconico commiato, dove l’ebbrezza della festa lascia il posto alla certezza della fine imminente, mascherata in una sorta di sorriso e nella consolazione di un abbraccio e della materna benedizione.
Il canto si alternerà ai virtuosistici accenti del violino di Maria Safariants: l’artista russa, laureatasi al Conservatorio di Leningrado sotto la guida di Maria Karandashova e perfezionatasi con Boris Gutnikov, con all’attivo un’intensa carriera concertistica, apprezzata didatta e direttrice artistica del Festival Internazionale di Musica dei Palazzi di San Pietroburgo, proporrà alcune delle più note e significative composizioni dedicate allo strumento – dalla Ciaccona di Tomaso Vitali alla suggestiva “Méditation” da “Thaïs” di Jules Massenet. Accanto alle raffinate variazioni del violinista e compositore bolognese in una sorta di intimo soliloquio denso di pathos e il famoso intermezzo strumentale del compositore francese, Maria Safariants eseguirà una Suite dalla colonna sonora del film “Schindler’s List” firmata da John Williams, una partitura avvincente e evocativa in cui spiccano gli assoli del violinista Itzhak Perlman, e ancora il Solo dal balletto “Il lago dei cigni” di Pëtr Il'ič Čajkovskij e il celeberrimo Adagio in sol minore attribuito a Tomaso Albinoni, con lo struggente tema (ri)costruito dal musicologo Remo Giazotto, dove l’ipotetico originale barocco riflette una sensibilità (non) sorprendentemente contemporanea: una musica coinvolgente, ormai parte del moderno immaginario, malinconica e incantevole.

I PROTAGONISTI

Dario Di Vietri - tenore
Nato a Bari, Dario Di Vietri ha studiato al Conservatorio di Milano sotto la guida di Vittorio Terranova, presso la Scuola di Opera del Teatro Comunale di Bologna, perfezionandosi poi con artisti di fama mondiale come Jaume Aragall, Luciano Pavarotti, Katia Ricciarelli, Bonaldo Giaiotti e Bruna Baglioni. Perfeziona lo studio del repertorio con i Maestri Sergio La Stella e Nelson Guido Calzi. Ha debuttato nel 2009/2010 come Pinkerton in Madama Butterfly per OperaLombardia. In estate 2014 è finalista del Concorso “Una Voce per l’Arena” in diretta Eurovisione su Rai Uno in collaborazione con la Fonda-zione Arena di Verona, successivamente ha debuttato in Arena di Verona come Calaf in Turandot diretto da Daniel. Oren per la regia di Franco Zeffirelli.
Da quel momento molti gli impegni in tutta Italia e nel mondo in importanti contesti quali: Arena di Verona, Opera di Roma, Teatro San Carlo di Napoli, Petruzzelli di Bari, Verdi di Salerno, Opera di Oviedo, Opera Nazionale Greca, Maggio Fiorentino, Seoul Arts Center, Regio di Parma, Teatro Nazionale di Belgrado, Opera Nazionale di Bucarest Opera di Stato di Ankara, Festival Puccini di Torre del Lago, Opera del Cairo, Opera di Dubai, Opera Nazionale di Varsavia, Opera Carolina. Interpreta ruoli quali: Radames in Aida, Riccardo in Un Ballo in Maschera, Calaf in Turandot, Cavaradossi in Tosca, Pinkerton in Madama Butterfly, Rena-to Des Grieux in Manon Lescaut, Samson in Samson et Dalila, Don José in Carmen, Turiddu in Cavalleria Rusticana, Manrico in Trovatore etc.
Nella stagione 2019 ha avuto il suo debutto americano nel ruolo di Don José in Carmen per Opera Carolina, la ripresa di Carmen già interpretata nel 2018 all’Opera Nazionale di Varsavia, Calaf in Turandot per l’inaugurazione del National Kaohsiung Center for the Art di Taiwan in collaborazione con il Deutsche Oper Am Rhein che sarà ripresa nel 2020 e 2021, Manrico in Trovatore all’Opera Nazionale di Tirana, Turiddu in Cavalleria Rusticana all’Eptapyrgion Festival di Salonicco, Carmen per Taormina Opera Stars. Tra i prossimi impegni Ai-da all’Opera del Cairo, Cavalleria Rusticana, Adriana Lecouvreur e Aida al Teatro Petruzzelli di Bari, Carmen al Seoul Arts Center, Turandot al Teatro del Giglio di Lucca e Circuito Lirico Toscano, Aida e Manon Lescaut per Opera Carolina.

Maria Safariants – violino
Maria Safariants è una delle figure di spicco della grande tradizione musicale della Russia nel mondo. Laureata con lode al Conservatorio di Stato di Leningrado sotto la guida di Maria Karandashova, la violinista russa ha perfezionato lo studio dello strumento e dell’interpretazione musicale con Boris Gutnikov a San Pietroburgo.
Vincitrice di prestigiosi premi e riconoscimenti, dopo il grande successo della tournée spagnola nel 1991, in cui ha eseguito le Quattro Stagioni di Vivaldi con la St. Petersburg Hermitage Orchestra, Maria Safariants ha assunto il ruolo di konzertmeister nell’Orchestra Internazionale d’Italia.e ha proseguito la sua intensa carriera concertistica, sia come solista che come componente del Trio di San Pietroburgo. Si è esibita in tournée, oltre che in Russia e in Italia, anche in Grecia, Finlandia, Armenia, Kirghizistan, Kazakistan, Estonia, Lituania, Repubblica Ceca, Austria, Canada e Corea del Sud.
Dal 1997 è direttrice artistica del Festival Internazionale di Musica dei Palazzi di San Pietroburgo e presidente della Fondazione del festival. È ideatrice e direttrice di numerosi importanti progetti artistici e festival musicali.

Andrea Cossu – pianoforte
Il pianista cagliaritano Andrea Cossu, diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio G. Pierluigi da Palestrina di Cagliari, dopo un’intensa carriera musicale (che lo ha visto anche vincitore di diversi concorsi) si dedica principalmente alla cura del repertorio lirico come preparatore vocale dei maggiori esponenti del panorama isolano e come maestro accompagnatore. La sua passione per la musica lo avvicina alla riscoperta ed esecuzione di brani editi e inediti tratti dal repertorio cameristico vocale e strumentale del grande compositore Sardo Stanislao Silesu nonché di repertori di compositori sardi anche anonimi per il recupero, la conservazione e la divulgazione della cultura e della tradizione sarda.
Pianista ufficiale delle varie edizioni delle borse di studio e concorsi lirici dedicati al baritono Luigi Medda, a Cagliari, al Concorso dedicato al soprano Giusy Devinu a S. Sperate e nel I Concorso lirico “Città di Cagliari”, nonché di varie edizioni di masterclass.
Collabora con diverse corali dell'isola in qualità di pianista e direttore prendendo parte a concerti e rassegne in Italia, Francia, Svizzera, Germania, Rep. Ceca, Romania, Spagna e Polonia. Dal 1997 è direttore della Corale N.S. Di Bonaria con la quale ha preso parte a numerosi concerti e rassegne in tutta l'isola, nel territorio Nazionale e non solo in forza di preziosi ed importanti gemellaggi (vedi i concerti eseguiti a Jordanow e Cracovia in collaborazione con il Coro Belcanto) Ha diretto la Corale N.S. Di Bonaria durante la visita di Papa Benedetto XVI e di Papa Francesco nel 2013 e di recente la Messa Solenne nella Basilica di S. Pietro in occasione dell'apertura del Giubileo Mercedario.
Collabora con L’Associazione Mille note di cui fa parte, in qualità di direttore Artistico al fianco del soprano Vittoria Lai presidente dell’Associazione con la quale svolge un’intensa attività concertistica in qualità di pianista.
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SIDDURA MAÌA