Ricci di mare a rischio estinzione, il Grlg chiede lo stop della pesca per tre anni

OLBIA. Il Gruppo di intervento giuridico scende in campo contro la pesca dei ricci di mare che ne sta causando l’estinzione. Il  Grlg al fine di tutelare la specie ha chiesto la sospensione della raccolta per almeno tre anni. Ecco la nota stampa.  “Come valutare la pessima politica ambientale della Regione autonoma della Sardegna per la tutela del Riccio di mare (Paracentrotus lividus)?
Il Riccio di mare è in via di rapida rarefazione in particolare nei mari sardi a causa del pesante prelievo a fini gastronomici, tant’è che sempre più ristoratori, giustamente, li escludono dai propri menu.
Imperversa, poi, il prelievo abusivo e non si contano i sequestri da parte delle Forze dell’ordine.
Sono ancora allo stadio sperimentale gli allevamenti di Ricci.
La situazione è davvero grave e necessita forti misure di salvaguardia, quantomeno la sospensione della raccolta dei ricci per almeno tre anni.
La scorsa primavera l’allora l’Assessore regionale dell’agricoltura Pierluigi Caria invece assurdamente prorogò, su richiesta dei pescatori interessati, la raccolta dei Ricci di mare per ulteriori 15 giorni (Decreto dell'Assessore dell'Agricoltura e della Riforma Agro-pastorale del 11 aprile 2018, n.925/DECA/18),
Ora l’attuale Assessore regionale dell’agricoltura Gabriella Murgia, con il proprio decreto del 24 ottobre 2019, n.2358/DecA/47 del 24 ottobre 2019, autorizza la raccolta di 2 mila ricci al giorno per ogni pescatore professionista fino al 15 aprile 2020, incurante delle richieste di moratoria provenienti da più parti, fra cui le Amministrazioni comunali di S. Antioco, Calasetta, Portoscuso.
Follia.
Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ribadisce la propria richiesta di sospensione della pesca del riccio di mare per almeno tre anni e fa appello a tutte le persone sensibili e ai ristoratori: non consumiamo Ricci di mare”.
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