Emergenza rifiuti, cittadini imbavagliati e minoranza abbandona l'aula in consiglio comunale a Olbia

di Davide Mosca
OLBIA. I fazzoletti alla bocca in segno di protesta contro la decisione di non svolgere un consiglio comunale aperto. I cittadini si presentano così in aula consiliare per evidenziare l’impossibilità a prendere parte alla discussione sull’emergenza rifiuti in città e in particolare modo a Sa Corroncedda nei pressi del campo nomadi. Ad illustrare la mozione della minoranza sulla situazione rifiuti  e la mancanza di politiche ambientali è stata la consigliera della Coalizione Civica e Democratica, Patrizia Desole, che ha dichiarato: “Denunciamo l’aggravarsi della situazione ambientale in tutta la città e la totale assenza di sensibilizzazione in materia. Avevamo chiesto un consiglio comunale aperto per i cittadini, abbandoneremo l’aula in segno di protesta”. E così l’opposizione compatta ha abbandonato l’aula. La discussione è andata avanti con l’intervento dei consiglieri di maggioranza e del sindaco di Olbia Settimo Nizzi.

"Stanno fomentando i cittadini -ha commentato la capogruppo di Forza Italia Maria Atonietta Cossu- anche oggi attraverso una mozione trappola. Il nostro orientamento è quello di cercare di sollecitare la popolazione rom al rispetto delle regole, sono stati effettuati tanti controlli da parte della polizia locale anche in passato. Abbiamo finanziato corsi di formazione per la lavorazione del ferro, per evitare che si creasse quella situazione di degrado”.

Il primo cittadino, Settimo Nizzi, ha respinto le accuse al mittente: “La situazione ambientale del nostro territorio cosi drammatica lo è stata da sempre, anche e soprattutto all’indomani della raccolta differenziata, molti nostri concittadini e anche molti nostri avventori del territorio si sono mossi per mettersi in regola. La questione dei rom è una questione risaputa, vengono chiamati dai cantieri edili, da molti nostri concittadini per smaltire rifiuti solidi urbani, lo fanno ben sapendo che anche il comune mette a disposizione un servizio di differenziazione e smaltimento. Davanti a questa grave situazione, nonostante tutto continuo a lavorare per la mia città, nonostante anche le minacce che io e la mia famiglia stiamo subendo. Chiedere al sindaco di pagare di tasca per il recupero dei rifiuti è ridicolo, c’è da ridere.
 
Poi ho cercato di trovare case per questi abitanti del campo rom, ho cercato terreni, una sistemazione. Noi non dovremmo fare un bando di gara per togliere dal disastro ambientale quei bambini, anche se gli adulti hanno commesso degli illeciti? I diritti dei nostri concittadini sono uguali, dobbiamo salvaguardare le vite umane.  Bocciamo quella cazzata di mozione che avete fatto chiedendo le mie dimissioni. Non mi sono spaventato per cose più grandi, figuriamoci se mi spaventa una mozione della minoranza.  Quel campo verrà chiuso, verrà messa la guardiania 24H su 24, e finché sarò vivo quell’area verrà bonificata con un parco pieno di piante.  Invito la mia maggioranza a votare contro la mozione. Abbiamo fatto il bando per la progettazione e la messa a dimora di 250 telecamere che controlleranno la nostra città e il nostro territorio”.
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SIDDURA TÌROS