Controlli della polizia a Olbia e Monti, denunce per spaccio e vendita di alcol a minorenni

OLBIA. Il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Olbia prosegue l'attività straordinaria di controllo del territorio iniziata un mese fa e finalizzata, oltreché al contrasto alla microcriminalità in genere, alla prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti, soprattutto tra giovani e giovanissimi. Si tratta di controlli che, secondo le direttive del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, sono finalizzati al monitoraggio delle nuove realtà sociali e comportamentali dell'odierna popolazione.
Nella serata del 6 dicembre l'attività della Polizia di Stato ha interessato il centro di Olbia, ma anche il comune di Monti. È stato impegnato personale delle Squadre Volanti, del Settore Anticrimine, della Polizia Amministrativa e della Polizia Scientifica del Commissariato, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine di Abbasanta e di unità cinofile antidroga della Guardia di Finanza, Corpo col quale vi è un proficuo rapporto di collaborazione reciproca.

Di rilievo i risultati conseguiti: sono stati attuati diversi posti di blocco, controllati dodici esercizi pubblici di vendita di alimenti e bevande, identificate complessivamente 160 persone e sottoposti a controllo oltre venti veicoli. I conducenti di due auto sono stati sorpresi alla guida con un tasso alcolico di molto superiore al limite massimo consentito, per cui è stata ritirata loro la patente e sono stati deferiti all'autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza alcolica.
Sono state inoltre eseguite quattro perquisizioni domiciliari per la ricerca di sostanze stupefacenti, nel corso delle quali sono state sequestrate a un 30enne olbiese  16 dosi di marijuana, confezionate in singole bustine e pertanto certamente destinate allo spaccio. L'uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Tempio Pausania e rischia una pena fino a 6 anni di carcere.

Altra sostanza stupefacente è stata sequestrata all'interno di un bar di una delle principali vie della movida notturna di Olbia. Il titolare rischia la sospensione della licenza d'esercizio. È stato inoltre denunciato, sempre alla Procura della Repubblica di Tempio Pausania, un cittadino del Bangladesh titolare di un avviato negozio di alimentari situato in una centralissima piazza di Olbia, per aver venduto bevande alcoliche a minorenni, incurante del divieto previsto dall'art. 689 del codice penale. Rischia non solo un anno di carcere, ma una sanzione pecuniaria fino a 25.000 euro e la sospensione dell'attività per tre mesi. La Polizia di Stato proseguirà i servizi di prevenzione e repressione dei reati, con una presenza costante sul territorio al servizio della collettività, della quale sollecita la collaborazione, che è e rimane insostituibile.
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