NORD SARDEGNA

Anziano ingannato da ragazza che gli ripulisce la cassaforte per un bottino da 100mila euro

OLBIA. Questa mattina, gli agenti della Questura di Sassari hanno dato esecuzione ad un’ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Sassari, per provvedimenti restrittivi nei confronti di appartenenti al medesimo nucleo familiare.  I provvedimenti cautelari adottati dal GIP, vanno dagli arresti domiciliari all’obbligo di presentazione alla P.G. Le indagini che hanno portato all’adozione delle misure cautelari, hanno preso avvio alla fine dello scorso mese di ottobre, quando un anziano residente in città si è reso conto di esser stato derubato nel corso della notte precedente nonostante fosse in casa.  
L’uomo, che vive da solo, nei giorni precedenti al fatto, era stato avvicinato e circuito da una giovane donna sassarese di 29 anni, pregiudicata, che era riuscita ad entrare in casa della vittima avendo così modo di vedere la dislocazione dei locali e, soprattutto, l’esatto punto in cui era ubicata la cassaforte poi svuotata durante il colpo.

In occasione dell’accesso all’appartamento della vittima, la donna aveva anche avuto modo di individuare il luogo in cui il malcapitato custodiva tutte le chiavi.     Immediatamente dopo il furto, che aveva fruttato ai ladri un bottino di circa 100mila euro in oggetti preziosi, era iniziata una massiccia attività di versamento della refurtiva in vari esercizi compro oro operanti in città, effettuata da diverse persone appartenenti allo stesso nucleo familiare che pur di rendere difficoltoso il riconoscimento della refurtiva, in diverse occasioni, gli oggetti preziosi erano stati fatti a pezzi e conferiti separatamente in diversi compro oro.

Valutata la gravità del quadro indiziario, il Gip ha applicato alla donna introdottasi nell’abitazione della vittima, la misura cautelare degli arresti domiciliari con l’accusa di furto in abitazione. La stessa misura è stata applicata ad un altro componente del nucleo familiare per ricettazione continuata. Dello stesso reato dovranno rispondere anche gli altri indagati, a due dei quali è stato applicato l’obbligo di dimora nel comune di Sassari mentre, alla più giovane del gruppo, è stato imposto l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

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