Proroga delle concessioni balneari, Nizzi: "Quella direttiva è illegittima, noi faremo il bando"

di Davide Mosca
OLBIA. La posizione del sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, sulla proroga delle concessioni è sempre stata chiara. Ma oggi, all’indomani dell’approvazione di una direttiva regionale per la proroga di 15 anni per le concessioni degli stabilimenti balneari, ha ribadito la sua intenzione di voler andar per la sua strada. Il primo cittadino ha incontrato i giornalisti per spiegare le sue motivazioni: “Stiamo procedendo con l’ultimazione del Pul e a quel punto metteremo a bando le concessioni. Il nostro comune farà il bando e credo che anche altri mi seguiranno perché i dirigenti si guarderanno bene dal firmare proroghe che violano la legge, questo perché ne pagherebbero di tasca personalmente".

Lo stesso dirigente del comune di Olbia,Davide Molinari, presente alla conferenza stampa, ha così commentato la questione: “Noi a dicembre abbiamo risposto con un diniego a quei concessionari che ci hanno chiesto una proroga perché riteniamo che questo vada in contrasto con la normativa europea”. Per Settimo Nizzi la Regione ha compiuto un passo falso: “Da una parte -ha dichiarato il sindaco- si dice ai balneari di essere a posto e dall’altra le leggi dicono il contrario. Una direttiva dirigenziale non può essere paragonata a d una legge dello stato o Europea.  Mi sembra innegabile che questo passo falso porterà ad avere problemi interpretativi e profondi malumori nei balneari.  Il consiglio di Stato con una sentenza del novembre del 2019 ha ancora una volta ribadito quanto il TAR il 6 marzo avevo stabilito, quando aveva confermato la sentenza di cassazione del 16 marzo 2018.  Solo l'alta corte della giustizia europea può esprimersi nel merito, non la Regione, né i comuni.  La determina del dirigente regionale, Opus che va a richiamare delle direttive, non fa riferimento a quella più importante del 23/9/2019 pubblicata nel registro ufficiale il 20/12/2019 dove si parla delle proroghe delle concessioni.  Tutte le direttive devono seguire la direttiva Bolchestein.  Stanno prendendo in giro la gente dicendo cose che non possono fare”. 

Nizzi ha poi parlato, poi,  del punto di vista politico dove si sarebbe messo contro i suoi stessi compagni di partito, Forza Italia, che più di una volta lo hanno richiamato in merito alla questione: “È iniziata questa battaglia per i balneari portata avanti anche dal partito a cui appartengo -ha poi concluso Nizzi- per aiutarli, ma non per infrangere le leggi. Potrò fare a meno del voto di chi ha chiesto di non appoggiare la mia ricandidatura. Gli stessi balneari che risiedono a Olbia potranno dialogare con me. Capisco che alcuni pensino che le concessioni siano di proprietà, ma non è così, sono di tutti. Dobbiamo salvaguardare i diritti di tutti e dei cittadini sardi”.
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