Coronavirus, accordo tra Caritas e Protezione civile di Olbia per garantire servizio per i poveri

OLBIA. L’attuale contingenza legata al contenimento della diffusione del coronavirus, ha comportato una drastica contrazione anche dei servizi religiosi. Tutte le attività della Chiesa devono rigorosamente attenersi alle norme di sicurezza personale e collettiva imposte dal Governo centrale.
La Diocesi di Tempio Ampurias, tuttavia, non poteva lasciare senza il dovuto e costante sostegno sempre rivolto alle fasce più fragili e bisognose del territorio. Azione che svolge attraverso le Caritas parrocchiali e le due Cittadelle della Carità di Olbia e Tempio. Si poneva quindi la necessità di assicurare tale servizio, ma nel rispetto delle norme di sicurezza previste, sia a tutela dei volontari che delle stesse persone assistite.
Si è pensato di rivolgersi alla Protezione civile, per sondare un’eventuale disponibilità alla collaborazione. Su mandato del vescovo, direttore della Caritas Diocesana, il diacono Domenico Ruzittu, si è messo in contatto con la Protezione Civile di Olbia e di Tempio. La risposta è stata positiva e immediata.
Il servizio, pertanto, verrà assicurato nel seguente modo.
Le persone con mobilità autonoma potranno continuare ad andare nelle Cittadelle con ingresso contingentato uno alla volta, nei  seguenti giorni: a Olbia il lunedì, martedì mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12; a Tempio Pausania tutti i giorni secondo questo orario: lunedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 13; martedì e mercoledì dalle 15 alle 18.  
Le persone anziane, ammalate o comunque impossibilitate a muoversi di casa, possono telefonare alle rispettive Cittadelle, per segnalare i generi di prima necessità di cui hanno bisogno.

 I volontari Caritas predisporranno quanto richiesto in apposite buste, che la Protezione Civile provvederà a consegnare a domicilio.
Il Vescovo Monsignor Sebastiano Sanguinetti, a nome della Chiesa Diocesana e di coloro che usufruiranno di questo servizio, “esprime alla struttura e ai Volontari della Protezione Civile
il più sentito apprezzamento e gratitudine per tanta ulteriore disponibilità e generosità, come peraltro è nella storia e nella natura di questa benemerita Istituzione. Questo servizio – aggiunge Monsignor Sanguinetti – va ad aggiungersi alle tante e delicate incombenze a cui la Protezione Civile deve far fronte in questo momento così difficile per il Paese e per il nostro territorio. Ancor maggiore, pertanto, è il dovere di un pubblico e grato riconoscimento per la totale abnegazione con cui si prodigano in ogni situazione di emergenza e di necessità, e per questo ulteriore gesto di disponibilità”.

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