EMERGENZA CORONAVIRUS

I reparti navali della Gdf a protezione delle coste sarde, controlli anche in Gallura

OLBIA. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sul territorio italiano, sono state emanate dal Governo nonché dalla Regione Autonoma della Sardegna specifiche disposizioni di legge, a seguito delle quali sono stati avviati mirati controlli di polizia lungo tutte le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema del trasporto, porti ed aeroporti in primis.
Al riguardo, i Reparti navali della Guardia di Finanza presenti in Sardegna, sotto la direzione del Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari, hanno sin da subito avviato peculiari servizi di perlustrazione lungo l’intera costa, per monitorare gli arrivi ed i transiti all’interno di tutti i porti turistici - e non sono pochi, disseminati tra grandi e piccoli centri urbani, oltre a rafforzare la costante presenza in mare proprio per intercettare gli spostamenti non ricadenti nelle casistiche di inderogabile necessità, al momento consentite. I controlli, attivati immediatamente dopo l’emanazione del primo DPCM del 1° marzo u.s., sono stati ancor più intensificati, con la riduzione dei servizi di trasporto marittimo e aereo da e per la Sardegna, disposta di recente dal Ministro dei Trasporti, tenendo conto che non si può escludere che tanti cittadini residenti e non, desiderino comunque approdare nell’isola per raggiungere i luoghi dove ancora oggi si registrano pochissimi contagi rispetto alla media nazionale, con la possibilità di eludere i controlli che potrebbero generare una condizione di rischio per la popolazione sarda.

Lungo la tratta Bonifacio - Santa Teresa di Gallura, dove sono stati completamente interrotti i servizi di trasporto passeggeri e merci, il comparto navale della Guardia di Finanza ha attivato dei servizi specifici in mare, proprio per scongiurare un possibile traffico marittimo non controllato e, di conseguenza pericoloso, oltre che non autorizzato.
In questi ultimi giorni, grazie all’impegno delle Fiamme Gialle del mare è stato possibile identificare un cittadino lodigiano che, sbarcato in Sardegna solo qualche giorno prima delle restrizioni dei provvedimenti normativi, aveva raggiunto la propria imbarcazione nel Porto di Stintino e, in navigazione, era arrivato a Castelsardo, pronto a dirigersi verso Santa Teresa di Gallura. Immediatamente segnalato al competente Ufficio di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera, al soggetto è stato imposto l’immediato isolamento fiduciario a bordo del natante, senza la possibilità di spostamento o contatto con alcuno, salvo che per necessità indispensabili.

Inoltre, lungo le coste di Alghero sono state sorprese altre due persone che, non curanti dei chiari divieti, anche dopo le ultime restrizioni normative, veleggiavano comodamente con la loro imbarcazione da diporto. In questo caso, i due temerari velisti sono stati denunciati penalmente all’Autorità Giudiziaria di Sassari, proprio perché avevano effettuato spostamenti sul territorio comunale prima di raggiungere la loro imbarcazione, un’iniziativa che non rientra tra le comprovabili esigenze lavorative, di salute o di necessità.
Per il contrasto e il contenimento dell’emergenza epidemiologica in atto, gli uomini e i mezzi del ROAN della Guardia di Finanza di Cagliari continueranno senza sosta nell’impegno alla prevenzione e repressione di ogni forma di violazione alle prescrizioni impartite dal Governo Italiano, che mirano a sconfiggere il “male oscuro” dei nostri tempi.

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SIDDURA MAÌA