EMERGENZA CORONAVIRUS

I consulenti del lavoro del Nord Sardegna lanciano allarme sulle procedure della cassa integrazione

di Davide Mosca
I cunicoli e i tempi lunghi della burocrazia rischiano ancora una volta e in piena emergenza Covid-19 di ingolfare il meccanismo degli adempimenti di accesso alla cassa integrazione prevista dal Governo. “Impossibile  con questo sistema di vecchie procedure la previsione di pagamento dei sussidi relativi al mese di marzo entro il 15 Aprile 2020”. Questo è l’allarme lanciato dall’Ordine dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Sassari che rappresenta anche i consulenti del territorio di Olbia e della Gallura. “Noi stiamo esprimendo tutta la nostra preoccupazione -ha commentato il consigliere dell’ordine Nino Onali- sulla gestione degli adempimenti per l’accesso alla cassa integrazione prevista dal decreto legge. Noi ci siamo e faremo la nostra parte. Stiamo lavorando senza sosta anche tutti i sabati e le domeniche, ma chiediamo  procedure più snelle per poter esser messi nelle condizioni di operare nel modo giusto perché sentiamo addosso la responsabilità di assistere al meglio i nostri clienti. Esistono quattro procedure diverse per gli adempimenti delle aziende più grandi e anche i dipendenti dell’Inps che processano le pratiche sono chiamati ad uno sforzo straordinario. Ma l’elemento critico riguarda le attività con meno di sei dipendenti: bar, ristoranti ecc. In questo caso -ha concluso Oggiano- non esiste ad oggi  il portale telematico regionale per le domande, in quanto l’accordo per quanto ufficializzato non è ancora stato perfezionato. Anche in questo caso l’invito è a far presto”. Di seguito riportiamo la nota stampa, nella sua versione integrale del presidente dell’Ordine dei Consulenti del lavoro della Provincia di Sassari, il dott. Giuseppe Oggiano:


“Scrivo la presente nota stampa, nella mia qualità di Presidente dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Sassari, per rappresentare la grave situazione, nella quale i Liberi Professionisti delle materie economiche, ed in special modo, i Consulenti del Lavoro, si trovano e sono costretti ad operare, tra le mille difficoltà operative, che quotidianamente incontrano a seguito dell'entrata in vigore del Decreto Legge 18/2020.
La scelta del Governo di finanziare la Cassa Integrazione emergenziale “COVID-19”, inserendo le risorse disponibili sulle varie gestioni dell'Inps, ci costringe a presentare una molteplicità di domande differenti (CIGO, FIS, FSBA, CIGD) ma che sono accomunate, invece, dalla stessa uguale situazione di emergenza per tutti.
Infatti, gli strumenti a disposizione sono ancora strutturati con vecchie procedure amministrative, che nulla hanno a che vedere, con una situazione di emergenza, come quella del COVID 19, e che prevedono lungaggini burocratiche che rendono impossibile la previsione di pagamento dei sussidi relativi al mese di marzo entro il 15 Aprile 202. Sarebbe stato, più produttivo e veloce creare un unico ammortizzatore sociale emergenziale, così come indicato dalla nostra Presidente Nazionale Marina Calderone, in una lettera inviata in data 27 Marzo 2020, al Presidente del Governo Giuseppe Conte, e proposto nel documento presentato al Senato con le osservazioni sulla conversione in legge del Decreto Legge 18/2020, che avrebbe raggiunto l'obiettivo di pagare i primi sussidi entro il 15 Aprile, come promesso dal Governo!
Ciò, invece, con le attuali molteplici procedure non sarà possibile e i lavoratori non riceveranno i sussidi nei tempi promessi, nonostante l'enorme sforzo profuso dai Consulenti del Lavoro, i quali, nonostante il periodo di quarantena forzata, e per giunta lavorando anche da casa ed a volte con mezzi di fortuna, non hanno mai fatto mancare il loro supporto e sostegno professionale alle Aziende, loro clienti, e conseguentemente, agli stessi lavoratori.
Inoltre, ad oggi, non risulta ancora pubblicato l'accordo con le parti sociali per la Cassa Integrazione in Deroga in alcune regioni d’Italia, tra le quali la Sardegna, con conseguente impossibilità, per i Consulenti del Lavoro, di presentare le domande.
Abbiamo troppo rispetto per le Aziende e i lavoratori assistiti, per i loro bisogni, per le difficoltà e per il dramma che tutti noi stiamo vivendo, per non dare il meglio del nostro contributo ma, dichiarare che al 15 di Aprile verranno corrisposti i primi sussidi ai dipendenti, alla luce di quanto appena sopra descritto, sembra una vera e propria utopia ed ingenera false illusioni nella popolazione, che, da una parte, è preoccupata per la propria salute e per quella dei suoi cari, ma dall'altra, è preoccupata per la situazione economica sua e della propria famiglia.
E' giusto, quindi, che vengano fornite corrette informazioni sulla reale attuale situazione, al fine di poter trovare, tutti insieme, soluzioni, più giuste e più rapide, per poter uscire da questo dramma sanitario, che, a breve, rischierà di trasformarsi, anche, in un dramma economico.
Noi Consulenti del Lavoro non ci tireremo indietro e faremo, come sempre abbiamo fatto, la nostra parte, ma chiediamo, con grande forza, di essere messi nelle giuste condizioni per poter operare in favore delle Aziende nostre assistite, che costituiscono il tessuto sociale della nostra realtà, e dei loro dipendenti e delle loro famiglie, senza fare proclami e promesse che, ad oggi, non potranno essere mantenute”

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