Offese alla consigliera del Pd Patrizia Desole in diretta streaming, la Derosas chiede scusa

di Davide Mosca
OLBIA. La frase shock e sessista che è scoppiata come una bomba al termine del consiglio comunale di ieri a Olbia in piena diretta streaming  ha provocato una vera e propria tempesta di polemiche e indignazione. A pronunciarla, forse pensando che il microfono fosse spento, la consigliera di maggioranza, Giulia Derosas, nei confronti della collega Patrizia Desole del Partito Democratico che si era allontanata dalla seduta per motivi di lavoro. La Desole, presidente dell'associazione Prospettiva Donna, si occupa da anni del centro antiviolenza cittadino dove le emergenze non conoscono orari né periodi di pandemia e da più parti ha ricevuto la solidarietà e la stima di tantissimi cittadini, colleghi e politici.

Non sono tardate ad arrivare, nel corso della mattinata, le scuse della Derosas che in una nota stampa ufficiale ha motivato la sua battuta che lei stessa ha definito "inqualificabile": «Sono profondamente mortificata per quanto accaduto ieri durante il Consiglio Comunale. La mia è stata una battuta infelice, inqualificabile, e voglio porgere le mie più sincere scuse alla collega consigliera Patrizia Desole. Non voglio giustificarmi per una frase che per la vita e l’onore di una persona non è giustificabile. Mi preme davvero tanto specificare che non penso assolutamente ciò che ho detto, si è trattato di un momento particolare, aggiunto allo stress accumulato in questo periodo di forte tensione emotiva.
Purtroppo non posso tornare indietro, l’unica cosa che posso fare è porgere le più sincere scuse, che arrivano dal profondo del mio cuore, e chiedere alla collega Desole di accettarle, anticipando già da ora che mai più nella mia vita potrà capitare un episodio del genere».



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