Emergenza Covid, gli operatori turistici di Aglientu chiedono al sindaco rinvio tassa di soggiorno

OLBIA. Una stagione turistica compromessa dal Covid-19 che oltre alle terribili conseguenze sanitarie sta producendo effetti devastanti per l'economia e il comparto. Ad Aglientu gli operatori turistici hanno chiesto al sindaco, Antonio Tirotto, di posticipare al 2021 la decisione dell'amministrazione comunale di attuare la tassa di soggiorno per la stagione 2020. Le motivazioni della richiesta sono contenute in una lettera firmata da Gianmichele Sanna, portavoce del comitato spontaneo degli operatori turistici, che riceviamo e volentieri pubblichiamo nella sua forma integrale.

Gentile Sig. Sindaco,
è evidente che viviamo un momento storico che è riduttivo definire straordinario. La pandemia colpisce tutti i settori economici ma ha un impatto particolarmente significativo sul comparto turistico che, secondo l’opinione condivisa di analisti e addetti ai lavori, è chiamato ad affrontare una prova durissima.
Il ruolo centrale che il turismo esercita nell’impianto socioeconomico della Sardegna, direttamente e tramite l’indotto, e le previsioni nefaste per la stagione in arrivo (conseguenza della crisi sanitaria cui noi operatori assistiamo tristemente impotenti) rischiano di ridurre irreversibilmente in ginocchio l’economia isolana.
Quella che si profila sarà infatti, con tutta probabilità, la peggiore stagione turistica registrata negli ultimi 50 anni e sicuramente da quando la Sardegna è diventata meta di villeggianti. Naturalmente questa stima non si basa su numeri assoluti ma è frutto di un’analisi che tiene conto del contesto e degli investimenti effettuati in ragione delle aspettative.
La scelta di termini come ”catastrofico” o “apocalittico” per descrivere lo scenario di fronte al quale ci troviamo non è iperbolica bensì ponderata e per questo ci meraviglia a dir poco apprendere che la sua amministrazione ha deliberato l’istituzione di una tassa di soggiorno per chi vorrà scegliere il territorio di Aglientu come destinazione questa estate.
Siamo consapevoli che quella di Aglientu non è una scelta isolata ma ci stupisce oltremodo che in un momento cruciale per le sorti della comunità locale si opti per una misura che certamente non invoglia ma a, contrario disincentiva il flusso di potenziali turisti in entrata. È una strategia che non comprendiamo e che non esitiamo a giudicare improvvida.
La discussione politica di questi giorni, sia in ambito nazionale che regionale è incentrata sui possibili incentivi da introdurre a favore delle aziende turistiche e degli stessi turisti: si parla di voucher, di credito d’imposta e si profilano diversi strumenti finalizzati a spingere gli italiani a non rinunciare alle proprie vacanze.
L’imposta da voi istituita risulta in netta controtendenza, risultando di fatto un deterrente per chi, ragionevolmente, è già chiamato a sacrifici. Altre realtà hanno deciso di sospendere provvisoriamente il pagamento della tassa per l’anno in corso, proprio con l’intento di sostenere e promuovere il turismo e non gravare troppo su strutture già soggette a grave pressione.
Oltre all’aspetto economico si profila peraltro a carico di noi operatori l’importante questione dell’organizzazione logistica della trasmissione dei dati e della gestione dei pagamenti. È probabile che in circostanze normali questo non avrebbe arrecato problemi ma oggi ci troviamo in un limbo di incertezza che non ci consente di attuare una programmazione e, nel caso in cui riuscissimo ad aprire e a non compromettere del tutto la stagione, sarebbe davvero complicato occuparsi anche di nuovi adempimenti.
Allo stato attuale molte strutture stanno ragionando in ordine alla convenienza di aprire o se sia meglio restare chiusi, per evitare spese che rischiano di essere insostenibili in proporzione agli introiti prospettati. Evidenziamo infatti che aprire le strutture per questa stagione comporterà costi e impegni superiori rispetto a quanto fatto sino ad oggi: ci riferiamo nello specifico alla sanificazione dei locali, alla dotazione di supporti per la protezione e tutto ciò che riguarda il protocollo per la sicurezza.
Lo spirito di questa nostra lettera non è polemico bensì costruttivo e orientato a una forte volontà di leale collaborazione con la sua amministrazione cui, alla luce di quanto sopra esposto, chiediamo di rinviare l’istituzione della tassa alla stagione 2021. A tal fine chiediamo un incontro, anche telematico, per poter discutere dell’argomento. Riteniamo che l’obiettivo finale sia condiviso: riuscire a salvare la stagione turistica del nostro territorio; per questo pensiamo che sia necessario uno sforzo da parte di tutti, noi siamo pronti a fare la nostra parte.
Sicuri di una pronta risposta le porgiamo i nostri migliori saluti.

La Cugara; Garden Relais Club Hotel Ragno d’Oro; Sardinja srl; Stazzo Gallurese
Strutture aderenti al Comitato:
Hotel Boutique Jatica; Rena Immobiliare; Hotel Sorgente; Nuraghe Tuttusoni; Villa Marina ; Casa Fioredda; Lu Stabbiacciu; La Macciona; Stazzo La Foce; Agriturismo la Tegghja; Bed e breakfast RenaMajore di Sanna Daniela; Lu Stazzu di Tarraolta; Neulaghe Resort; Co.Edil Snc di Francesco Ortu; B&B San Francesco; Li Pireddi; Residence Lu Lamoni; Agriturismo Campesi; B&B La Sughera.

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SIDDURA MAÌA