Tenuti in ostaggio nello scalo gallurese perché sprovvisti di autocertificazione, Geasar smentisce

OLBIA.  La denuncia era arrivata dal deputato del Movimento Cinque Stelle, Mara Lapia che aveva così raccontato l’episodio risalente a giovedì sera: “Vi racconto che cosa è accaduto ieri notte all’aeroporto Costa Smeralda di Olbia. Di rientro da Roma, con il volo atterrato regolarmente intorno alle 22:45, centinaia di passeggeri sono stati bloccati all’interno dell’aerostazione da agenti della Guardia di Finanza che chiedevano l’autocertificazione Covid-19. Non volevano far uscire quanti erano sprovvisti del modulo compilato. Io avevo l’autocertificazione ma mi sono messa a disposizione dei tantissimi che non sapevano come fare: il modulo, infatti, non era presente in formato cartaceo in aeroporto e neppure all’interno dell’aeromobile. Dal 13 giugno, peraltro, lo si potrà compilare soltanto nella versione digitale on line: non oso immaginare quanti disagi ciò potrà causare ai viaggiatori”. Immediata la replica di Geasar che con una nota stampa ha smentito quanto raccontato:


“Con riferimento a quanto segnalato da una passeggera in occasione dell’arrivo dei voli da Roma e Milano all’aeroporto di Olbia il giorno 11 giugno 2020, la Geasar comunica che a seguito di accurate verifiche interne non risultano essersi verificati disservizi a carico dei passeggeri. I voli provenienti da Roma Fiumicino e Milano Malpensa, entrambi al completo e ciascuno con 125 passeggeri a bordo, sono stati regolarmente sbarcati rispettivamente alle ore 22.35 e 22.39.
Come previsto dalle procedure, all’uscita dell’area riconsegna bagagli, i passeggeri sono stati sottoposti a controllo della temperatura corporea tramite termocamera.
Alcuni passeggeri si sono soffermati nel chiedere alla guardia giurata dell’aeroporto informazioni sulla procedura di consegna delle registrazioni di ingresso in Sardegna, determinando lievi accodamenti con tempi massimi di attesa di alcuni minuti per qualche viaggiatore.
Si ringrazia comunque per la segnalazione che offre l’occasione per fornire utili chiarimenti in merito alle procedure da seguire per l’arrivo in Sardegna in base all’art. 2 dell’ordinanza regionale n. 27 del 2 giugno.
I viaggiatori che intendano recarsi nell’Isola, siano essi residenti o non residenti, sono tenuti a registrarsi telematicamente attraverso https://sus.regione.sardegna.it/sus o tramite la apposita app SARDEGNA SICURA attivata in data odierna dalla regione.
A partire da domani 13 giugno la registrazione potrà essere solo telematica.
Al fine di agevolare i propri passeggeri, la Geasar sarà comunque disponibile, tramite gli incaricati alle procedure di sbarco e di assistenza in aerostazione, a fornire ogni supporto in caso di eventuali disguidi che dovessero presentarsi".
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