L'Università di Cagliari studia le cantine vitivinicole di Arzachena per il corso "Divini paesaggi"

OLBIA. La Facoltà di Ingegneria civile e architettura dell’Università di Cagliari ha attivato il corso di progettazione architettonica “Divini paesaggi: luoghi, spazi e territori del vino del gusto e del buongusto” come primo passo della convenzione firmata lo scorso dicembre tra Comune e Ateneo finalizzata allo studio e allo sviluppo dei paesaggi rurali e alla loro promozione. L’iniziativa, presentata lo scorso 16 ottobre, vede la partecipazione di 60 studenti del corso magistrale ed è curata dalla delegata al Governo del Territorio, Claudia Giagoni, e dal professor Gianmarco Chiri.
 
“Questo corso è il punto di partenza con cui diamo finalmente concretezza alla convenzione firmata con l’ateneo cagliaritano. Rappresenta un impegno reciproco di crescita costante per la ricerca e per lo sviluppo - spiega la delegata Giagoni -. L’inaugurazione di “Paesaggi Divini” è un focus sul nostro paesaggio rurale e sulle cantine vitinivicole aderenti al progetto, Capichera e Vigne Surrau. La maggior parte delle iniziative programmate con la convenzione, come convegni e workshop, sono state sospese momentaneamente a causa della pandemia. Proseguono comunque i lavori di progettazione del master sull’architettura dell’ospitalità”.
 
“L’Iniziativa didattica rientra nel quadro di cooperazione sottoscritto con il Comune -  precisa il professor Chiri -. Il corso di progettazione architettonica coinvolge gruppi di studenti nella stesura di 16 progetti esplorativi sulle cantine vitivinicole di Arzachena grazie ai quali amministratori pubblici, aziende e cittadini scopriranno le potenzialità ancora inespresse dei paesaggi rurali e acquisiranno maggiore consapevolezza sulle opportunità di crescita e sviluppo. Dal lato pratico, gli studenti svilupperanno dei progetti per edifici di produzione e di accoglienza, vere “Cantine d’autore” in cui il vino diventa protagonista nella promozione del territorio, un po’ come avviene in Toscana, dove la storia del territorio e dei metodi di produzione sono un’attrazione”.
 
Il corso ha la durata di un anno. I 16 progetti saranno verranno mostrati e commentati in un evento pubblico il prossimo giugno. Tra gli altri obiettivi che Comune e Università si pongono nella convenzione ricordiamo: promuovere lo sviluppo sostenibile; supportare l’attività amministrativa per il progetto dei servizi ai cittadini e agli ospiti stagionali; migliorare il sistema dell’accessibilità in termini di mobilità sostenibile e il ripristino/progettazione delle connessioni ambientali urbane; definire modelli e buone pratiche per l’eccellenza nei paesaggi del turismo attraverso manuali, linee guida, studi e ricerche a carattere scientifico e divulgativo; valorizzare il territorio comunale come polo internazionale dell’economia del turismo anche con iniziative di alta formazione; agire sulle attività di networking tra il sistema produttivo locale, gli investitori internazionali e le istituzioni locali per la creazione di imprese nel settore turistico, dei servizi, dello sport, della cura della persona, nel settore culturale e della salvaguardia ambientale, dell’edilizia sostenibile, del benessere, dell’enogastronomia, del commercio, dell’artigianato e del settore manifatturiero, nonché nel sistema della formazione a tutti i livelli; investire sul marketing territoriale per la promozione del turismo; sostenere le attività di governo del territorio attraverso la partecipazione a bandi nazionali ed europei; indirizzare l’iniziativa privata attraverso azioni di trasferimento metodologico e tecnologico alle attività d’impresa.


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