Premio di produzione ai lavoratori della Costa Smeralda, Filcams e Fiscat: "Bene, ora i vaccini"

OLBIA. La società Sardegna Resorts srl – che ha la proprietà con Qatar Holding e la gestione con Marriott degli alberghi Cala di Volpe, Cervo, Romazzino e Pitrizza in Costa Smeralda – ha deciso di pagare il premio di produzione ai propri dipendenti in servizio per la stagione 2020, caratterizzata dalla pandemia di Covid-19 e da un consistente calo del fatturato (-66% sul 2019). La scelta è stata comunicata alle organizzazioni sindacali durante l’annuale incontro sui meccanismi di premio previsti dalla contrattazione di secondo livello, da sempre in vigore nel gruppo Costa Smeralda.

Sardegna Resorts – che nel 2019 aveva raggiunto 88,4 milioni di ricavi con un Mol (margine operativo lordo, il valore che misura la reddittività di un’azienda con la gestione) di 26,2 milioni – ha spiegato che la crisi non ha permesso di centrare tutti i parametri necessari a far scattare il premio: il Mol ha avuto una flessione del 79,4%, il rapporto costo lavoro/fatturato è stato negativo del 10,6%, l’occupazione della camere/Fte ha avuto una flessione del 38,7%.
L’azienda ha comunque pagato il bonus al personale perché gli unici parametri positivi sono stati quelli sulla qualità del servizio (Gei) e sulla professionalità del servizio (Starvoice/Performance Apprais, pari al 99%); il primo è l’indice di soddisfazione del dipendente elaborato da enti terzi e coperto dall’ anonimato dei partecipanti (Starvoice), il secondo è il processo di valutazione dei fabbisogni di sviluppo professionale dei dipendenti certificato dalla metodologia del Performance Appraisal. La professionalità dei dipendenti della Costa Smeralda, dunque, ha fatto la differenza anche nella stagione peggiore della sua sessantennale storia.
“Siamo molto soddisfatti della decisione di Sardegna Resorts di premiare il fattore lavoro e, in modo particolare, della sua visione aziendale orientata sulla centralità della persona – dichiarano Danilo Deiana (segretario generale Filcams Cgil Gallura) ed Eleonora Careddu (segretario Fisascat Cisl Gallura) –.  Siamo anche consapevoli, però, che si possa sempre migliorare sotto ogni punto di vista e per questo lavoreremo. Sardegna Resorts investe sul suo personale che, ricordiamolo, per l’84 per cento è sardo, anche se nel 2020 l’occupazione è stata pari al 22% di quella degli anni precedenti il Covid-19”

“In base ai primi report di Sardegna Resorts, per le strutture a 5 stelle e lusso come quelle della Costa Smeralda si prefigura una stagione 2021 migliore di quella passata – spiega Danilo Deiana – ma è tutto condizionato dal trend positivo del piano vaccinale e dalla possibilità, aperta dal Protocollo nazionale, di realizzare piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti-Covid nei luoghi di lavoro. I vaccini potranno essere somministrati, su base esclusivamente volontaria, in azienda da parte di operatori sanitari adeguatamente formati ed eseguita in locali idonei. In alternativa, i datori di lavoro potranno ricorrere a strutture sanitarie private o dell’Inail. Questo, ovviamente, nel pieno rispetto del Piano nazionale di vaccinazione, che prevede il vaccino prima per i soggetti più deboli della popolazione”.
 
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