Nizzi indica la sorella dell'assessore Palitta per l'autorità portuale, insorge la minoranza

OLBIA. I consiglieri comunali di minoranza appartenenti alla Grande Coalizione, esprimono la propria indignazione per la designazione fatta dal Sindaco Nizzi.  “Ci preme sottolineare -scrivono in una nota stampa- che tale nomina arriva a tempo scaduto, in un Ente che per anni è stato letteralmente snobbato dal Sindaco di Olbia, a discapito della intera comunità.  Ricordiamo che dal 2018, il primo cittadino, non potendo ricoprire lui quel ruolo, e dopo due ricorsi al Tar persi dal Comune e pagati dagli olbiesi, ha preferito designare solo oggi il proprio rappresentante in tale ente.
Senza entrare in merito alla professionalità della candidata prescelta, tra i numerosi curricula pervenuti alla amministrazione, non possiamo far a meno di sottolineare che anche in questo caso, il Sindaco non abbia tenuto conto dei requisiti specifici richiesti per ricoprire tale nomina (compresa l’età anagrafica), così come previsto dalle varie circolari del Ministero dei Trasporti.

Inoltre, la nomina desta perplessità dal punto di vista dell'opportunità politica, essendo la scelta ricaduta su una parente di un esponente della giunta, a dimostrazione della continua lottizzazione perpetuata da parte del Sindaco negli Enti come Cipnes, Aspo, Provincia.  Riteniamo quindi che, anche dopo questa designazione, il Comune di Olbia non si vedrà rappresentato all’interno del comitato di gestione dell’AdSP, considerato che tale designazione non verrà ratificata dallo stesso comitato per mancanza palese di requisiti, ed Olbia rimarrà isolata dalle scelte sul futuro del proprio Porto e del proprio golfo.  Così come accaduto per le nomine del CIPNES, anche in questo caso, il Sindaco Nizzi, preferisce sacrificare persone a lui politicamente molto vicine, senza però raggiungere gli obbiettivi attesi".
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