Il vermentino Docg di Gallura rilancia sul web per promuovere il territorio e l'unicità del prodotto

di Davide Mosca
OLBIA. Cinquanta cantine, duemilacinquecento ettari di vigneti e milioni di bottiglie immesse sul mercato. Numeri alla mano la Gallura non arretra di fronte ai problemi della pandemia e di una crisi che arriva da lontano e anzi rilancia con nuovi progetti e unione d’intenti. A fare da capofila a questo elegante motore economico dell’Isola c’è il Consorzio di tutela del Vermentino di Gallura Docg che da anni si impegna per la promozione del territorio attraverso una risorsa preziosa che affonda le radici in una storia antica di questo territorio: il Vermentino. La presidente, Daniela Pinna, nel corso di una conferenza stampa organizzata nella meravigliosa tenuta delle cantine “Olbios”, ha illustrato tutte le azioni in corso per superare il momento di stallo e valorizzare un territorio che da Olbia arriva da est a ovest, fino a Badesi con qualità di vini molto diversi tra di loro.

Tra queste lo sbarco sul web e sui social grazie ad una piattaforma interattiva e innovativa che a giorni verrà messa in rete e darà spazio a tutte le cantine galluresi e non solo a quelle associate al consorzio. Una vetrina sulla Sardegna e soprattutto la Gallura per tutti quegli appassionati, enoturisti e amanti del piacere del buon vino che potranno scoprire un mondo fatto di antiche tradizioni e storie, bellezze naturali mozzafiato, prodotti dell’eccellenza gallurese. Si pensi che il Vermentino di Gallura è l’unico al mondo a possedere la denominazione di origine controllata e garantita, ottenuta nel 1996. «È una cosa che bisognerebbe ben sapere –ha dichiarato la presidente, Daniela Pinna– e noi come Consorzio abbiamo interpretato con questa chiave il nostro ruolo: far conoscere il territorio per proteggere il nostro Vermentino. Abbiamo scelto una strada precisa invece di omologarci -ha poi proseguito la Pinna- siamo sicuri che la chiave per il successo nei prossimi anni sarà la valorizzazione delle proprie specificità. E noi possiamo contare su vini che hanno caratteristiche uniche, irripetibili in altri territori».

Dal punto di vista comunicativo è in atto un cambio di immagine. Insieme all’agenzia Visionare di Giuseppe Ortu è in fase di completamento una piattaforma interattiva e innovativa, per fornire non solo una vetrina delle cantine consorziate ma «una finestra che si apre al mondo – la descrive così la presidente del Consorzio, Daniela Pinna –. Non si tratta di uno strumento di promozione delle singole cantine, ma una vera e propria finestra per porre in evidenza le caratteristiche del territorio e l’attività di ogni produttore in ambito enoturistico. Si rivolge al lato commerciale come agli appassionati e ai visitatori, importanti non solo nel periodo estivo, offrendo loro una panoramica delle attività e dell’offerta della rete del Consorzio». Il nuovo portale web sarà pronto orientativamente per la prima metà di giugno. «Lavorare alla sua creazione è stata un’esperienza determinante – sottolinea il fotografo Giuseppe Ortu – per constatare la diversità che ogni azienda porta con sé e la vastità del territorio unito sotto il segno del Vermentino». Inoltre, in una particolare sezione saranno presenti scatti fotografici di Vermentini delle cantine affiancati a piatti creati ad hoc dallo chef Giuseppe Barracu del ristorante Il Mattacchione, con l’intento di trovare nuove soluzioni di abbinamento al Vermentino gallurese.

Il mercato di riferimento è sicuramente la Sardegna con il 70percento di prodotto venduto, ma il 30 percento ha conquistato un’importante fetta di mercato negli Stati Uniti, in tutta Europa e anche l’Australia. Non mancheranno, poi, gli eventi come “Benvenuto Vermentino”, una delle manifestazioni di punta organizzate dal Consorzio con il supporto della Camera di commercio del nord Sardegna, Promocamera e Comune di Olbia.  «L’ultima edizione si è svolta in versione digitale -ha commentato Daniela Pinna-, ma ricordo con piacere le tante persone accorse al centro di Olbia all’ultima edizione di due anni fa. È un evento che rimarrà ed è pronto a diventare più grande. Posso dire che quest’anno si farà, compatibilmente con la situazione sanitaria, nel mese di ottobre».
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