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Migliaia di visitatori per il Festival della zuppa di pesce a Golfo Aranci

OLBIA. Oltre 2500 piatti tipici serviti e migliaia di visitatori arrivati a Golfo Aranci durante la settimana dall’1 al 6 giugno. Il Festival della Zuppa di pesce, giunto alla seconda edizione, dopo l’interruzione legata alla pandemia, si conferma un successo e dimostra il grande valore che può avere il binomio tradizione e territorio. La rassegna gastronomica è stata anche il primo appuntamento ufficiale per la Sardegna tornata in zona bianca e ha contribuito a ridare ottimismo così ad un settore, come quello degli eventi, messo a dura prova dall’ultimo anno.

“Il successo della manifestazione dimostra che abbiamo scelto bene per inaugurare questa ripartenza - commenta il sindaco Mario Mulas -. Vedere il nostro comune tornare vivo dopo tutti questi mesi di pandemia ci ha riempito di soddisfazione e ci fa ben sperare per la stagione appena partita”.

Durante la scorsa settimana è stato possibile degustare nei ristoranti, al prezzo convenzionato di 18 euro, la zuppa di pesce alla golfarancina, preparata secondo la ricetta originale, riconosciuta anche dall’Accademia della cucina italiana. In contemporanea, nelle vie del centro era stata allestita una mostra espositiva, che ha permesso di riscoprire le origini marinare e le bellezze della zona.

“Come amministrazione abbiamo cercato un modo per aiutare la ripresa delle attività dopo quest’ultimo periodo di forte incertezza, per dimostrare quanto queste siano importanti e fondamentali per il nostro territorio. Il successo di questa manifestazione ci ha dato ragione”, ha aggiunto l’assessore al Commercio Gianni Prontu.

Un evento che ha aperto ufficialmente anche la stagione turistica di Golfo Aranci. “Stiamo lavorando per proporre un calendario di appuntamenti per l’estate nel rispetto della normativa pandemica e con la consapevolezza che non sarà, comunque, possibile organizzare grandissimi eventi - conclude l’assessore al Turismo Luigi Romano -. Ma soprattutto stiamo lavorando per pianificare già ora il 2022 ed il 2023, in modo da prevedere manifestazioni che possano avere un più ampio respiro ed una rilevanza anche a livello nazionale. Alla base della nostra programmazione restano gli eventi. Attività uniche che consentono una grande ricaduta economica. Nel caso del Festival della Zuppa di pesce, con un costo medio di 35 € ad ospite, abbiamo creato una ricaduta diretta nelle casse degli imprenditori ben superiore al triplo di quanto investito dal Comune, oltre ad un notevole ritorno economico indiretto inteso come promozione del territorio e creazione di occupazione con i professionisti coinvolti nell’organizzazione”.


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