I bambini di Time to Campus a Berchidda per due settimane alla scoperta del Jazz

di Davide Mosca
OLBIA. Ma che età bisogna avere per cominciare ad ascoltare Jazz? I musicisti Paolo Fresu e Sonia Peana sono convinti che non esista un limite anagrafico.  E anche per questo motivo, nel percorso di creazione dell’ormai glorioso e avviato Festival del Time in Jazz di Berchidda, è maturato qualche anno fa il progetto Time to Children. E dalla risposta meravigliosa dei "piccoli apprendisti appassionati del jazz” delle scorse edizioni è nata oggi un’altra preziosa creatura: “Time to Campus” in programma dal 5 al 16 luglio nella splendida cornice di Berchidda.

L’iniziativa, imbarcherà per due settimane 42 bambini, in età compresa tra gli 8 e gli 11 anni, a bordo del magico mondo della musica alla scoperta del jazz. Il tutto attraverso laboratori di avvicinamento e sensibilizzazione di tecniche di improvvisazione, ascolto/lettura di fiabe africane, reading, escursioni, percorsi didattici ed esperienziali, attività sportive e della natura, attività tradizionali/artiginali/manuali. Le iscrizioni sono aperte a tutti i bambini con il limite di ventuno partecipanti per settimana. Non mancheranno gli interventi di artisti, musicisti e sportivi del calibro di Gigi Datome che racconteranno ai bambini le loro storie e testimonianze di fatica e passione per raggiungere il traguardo del successo.  Tutti i dettagli della manifestazione sono stati illustrati con entusiasmo,  nel corso di una conferenza stampa in streaming, proprio dai due ideatori, Sonia Peana e Paolo Fresu.


“Time to campus inaugura, quest'anno, la stagione estiva dedicata ai bambini -ha spiegato Sonia Peana-, che continuerà poi con Time to children. Mai come in questi ultimi mesi, bambini e ragazzi sono stati privati di occasioni collettive in cui poter sviluppare l'aspetto creativo e sociale. Utilizzando linguaggi quali il jazz e le musiche improvvisate, la musica tradizionale e la tecnica beatbox, ascoltando le esperienze di vita di personaggi dello sport e dell'arte, si favorirà lo sviluppo del bambino come individuo "cosmico", termine caro in ambito filosofico-educativo e in tema col Festival Time in Jazz, quest'anno dedicato alle stelle. E tra le tante idee messe in campo -ha poi proseguito Sonia Peana- siamo molto orgogliosi di presentare, nelle varie esperienze  di queste due settimane un progetto bellissimo di Luigi Lullo Mosso che si chiama mototrabasso. Luigi è un jazzista che si occupa di didattica musicale e trasforma il suo contrabbasso, per questo bellissimo spettacolo interattivo, in una specie di moto per poi percorrere un viaggio nei luoghi del jazz, si trasforma, si dipinge il viso. Coinvolgendo i bambini che devono poi eseguire dei riff utilizzando il linguaggio del jazz e che senza accorgersene apprendono delle basi che vengono insegnate per l’apprendimento di questo tipo di musica”.

E proposito del jazz e del rapporto con l’infanzia Paolo Fresu ha spiegato il suo punto di vista: “Ci sono molte relazioni tra il jazz e il mondo dell’infanzia, esistono delle orchestrine dagli otto agli undici anni ideata per suonare gli strumenti e affrontare dei repertori jazzistici. Io l’ho fatto la scorsa settimana con dei ragazzi dell’Emilia Romagna, abbiamo reinterpretato What a Wonderfull World di Louis Armstrong ed è stato molto bello. Quindi ci sono modalità sia dal punto di vista della strumentazione che dal punto di vista del repertorio e ricordiamo che storicamente esistono dei brani di jazz che sono stati suonati da grandissimi musicisti come appunto Miles Davis , come addirittura John Coltrane che affrontavano repertori che arrivavano proprio dalla tradizione di film dell’infanzia.  Per cui esistono tanti agganci possibili. Nell’ambito dell’approccio agli strumenti -ha poi proseguito Fresu-, invece, stiamo lavorando ad una novità assoluta, insieme a Novamont e alla fondazione Raul Gardini, soprattuto per il festival estivo e che toccherà anche Time to Campus con la costruzione, di strumenti che verranno concepiti in Mater bi, un materiale derivante dall’amido vegetale.  Abbiamo realizzato dei prototipi che sono costituiti da queste plastiche ecologiche. Al momento momento abbiamo già due prototipi che stiamo testando e sono un’ocarina e delle nacchere che poi verranno distribuiti a tutti i bambini e alle bambine che in questo modo potranno fare musica”.

Time to Campus riserva, poi,  anche uno spazio agli anziani del paese con il progetto S'aradio de minores e mannos: un ponte ideale che unisce le case e le persone, dando l'opportunità a sos mannos (gli anziani) di Berchidda di partecipare a distanza a ciò che faranno sos minores (i ragazzi). Ogni giorno, infatti, alcuni laboratori saranno trasmessi in Radio e raggiungeranno le 250 famiglie sintonizzate sulle frequenze della radio parrocchiale.

A dare prestigio alla conferenza stampa di presentazione anche il video messaggio della ministra delle Pari Opportunità e della Famiglia, Elena Bonetti che ha così commentato: “Sono grata in particolare ai direttori artistici Paolo Fresu e a Sonia Peana, alla direttrice generale Mattea Lissia e a tutti i ragazzi e le ragazze, i bambini e le bambine che l'animeranno e che potranno scoprire, attraverso la musica, un modo bello per entrare in relazione con sé e con gli altri, dopo questo momento difficile. Questo progetto» ha proseguito la Ministra «è stato finanziato dal dipartimento delle politiche della famiglia, all'interno del bando EduCare, che ha voluto mettere al centro la creatività e l'innovazione del terzo settore, così attivo nel nostro paese nell'ambito dell'educazione non formale, che è un processo davvero di comunità che si sta consolidando sempre più. La musica è uno strumento straordinario in questa direzione perchè può valorizzare le competenze personali, ma soprattutto può creare quello spazio di fiducia e di speranza nei confronti dei più piccoli, capace di riattivare i loro sogni e le loro ambizioni, facendo si che trovino uno spazio, una cittadinanza all'interno della nostra comunità.»

Tutte le informazioni sul sito www.timeinjazz.it al link https://timeinjazz.it/timetocampus e sulle pagine Facebook e Instagram dedicate a Time to Campus.
 
Ci si iscrive inviando una mail a timetocampus@gmail.com.
 
A Berchidda ci sono strutture convenzionate con l'associazione Time in Jazz che offrono pacchetti di vitto e alloggio per le famiglie. Per info su luoghi, eventi, servizi, ristoranti, strutture ricettive e simili contattare Laura Pes, E-mail: Isleofsun.sardinia@gmail.com, telefono 334 58 77 178.
 
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