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Dipendenti Sittel senza stipendio da cinque mesi, Slc Cgil: "Pronti a occupare il cantiere di Olbia"

OLBIA. Da quattro mesi sono senza stipendio, da venti giorni sono fermi nella sede della società in zona industriale, che ora è senza acqua e con l’energia elettrica depotenziata. La situazione dei 30 dipendenti della Sittel, società che ha in appalto la gestione della rete internet da Tim e Open Fiber, è sempre più drammatica e con sempre nuovi risvolti negativi. Ogni giorno, più volte al giorno, altre aziende in subappalto attraversano infatti il cantiere di Sittel per reperire materiale che viene utilizzato per svolgere quelle attività che loro, i titolari di quegli appalti, non possono fare perché Sittel non ha più neanche le sembianze di un’azienda.

"I lavoratori -ha dichiarato Anna Mannoni, Segretaria regionale Slc Cgil e coordinatrice territoriale Sassari-Olbia- per spirito di appartenenza e attaccamento al lavoro, si recano in cantiere e passano le giornate a discutere dell’evoluzione che la vertenza potrà avere, continuando a sperare che la loro condizione di lavoratori seri e professionali trovi nuovamente una dimensione di dignità. Ma non si può continuare così.

Le istituzioni, più volte sollecitate dalle organizzazioni sindacali a intervenire, non sono pervenute. Tim, che aveva manifestato la volontà di procedere con un fitto di azienda di Sittel, non ha fatto sapere più nulla. Non possiamo più aspettare.

Ridiamo dignità ai lavoratori e alle loro famiglie, consentiamo loro di ottemperare agli impegni presi. Difendiamo un settore, quello di internet, in fortissima espansione. Tuteliamo la professionalità eccellente dei lavoratori di Sittel.

La Slc Cgil, insieme alle Rsu e ai lavoratori, valuterà di mettere in campo tutte le azioni a disposizione, compresa l’occupazione del cantiere di Sittel a Olbia. Tutta la Cgil Gallura si schiera con i lavoratori per chiedere con forza che la vertenza trovi una rapidissima soluzione".

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