Tragedia in mare nelle acque di Capo Figari, ecco la ricostruzione della Guardia Costiera

OLBIA. Alle ore 11.25 la Sala Operativa della Guardia Costiera di Olbia riceveva una chiamata, tramite il numero unico per le emergenze in mare 1530, da parte di un Diving di base a Portisco, che segnalava la presenza di un subacqueo che al termine di un’immersione ricreativa con bombole aveva avuto un malore e presentava grosse difficoltà respiratorie. Veniva subito allertato il 118 e si disponeva il trasferimento del subacqueo nel vicino porto di Golfo Aranci, dove veniva prontamente inviato il personale del locale Ufficio della Guardia Costiera. Nel frattempo gli altri tre subacquei presenti a bordo soccorrevano il sub in difficoltà e gli praticavano le prime manovre di rianimazione cardio polmonare con esito negativo. Alle 11.40 circa il gommone giungeva nel porto pescherecci di Golfo Aranci  dove dopo alcuni minuti arrivavano 2 autoambulanze. Il personale del 118 proseguiva nelle manovre di rianimazione già iniziate a bordo ma anche questi ulteriori tentavi risultavano vani.

Alle ore 12.15 il medico del 118 certificava la morte del Sub, un uomo di 52 anni nato in Canada e residente in Svizzera e su disposizione della Procura della Repubblica presso il tribunale di Tempio Pausania il personale militare dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Golfo Aranci poneva sotto sequestro l’attrezzatura dello sfortunato sub e avviava le prime attività di indagine.

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