Tolleranza zero con i noleggiatori abusivi di barche e gite nel Parco di La Maddalena

OLBIA. Continuano le attività di controllo svolte dai militari della Capitaneria di Porto di La Maddalena in materia di illecito utilizzo di unità da diporto a fini commerciali, un’attività che ha ormai assunto nelle acque di La Maddalena dimensioni importanti. Un vero e proprio fenomeno capace di attirare operatori da diverse località italiane, che nel periodo estivo si spostano per lavorare nell’arcipelago, spesso senza avere i requisiti prescritti dalla legge.
Con l’approssimarsi del ferragosto è stata infatti svolta una ulteriore operazione controllo a mare, che ha visto l’impiego contemporaneo di diverse unità navali impegnate per contrastare attività illecite che acquisiscono rilevanza anche per i connessi profili attinenti la sicurezza dei turisti, come pure per quelli relativi alla illecita concorrenza alle imprese regolarmente autorizzate.
 Molte sono state le imbarcazioni da diporto sanzionate mentre effettuavano navigazione commerciale  senza aver tuttavia proceduto alle incombenze amministrative previste, svolgendo pertanto attività economiche nella totale illegalità.

Le irregolarità accertate hanno riguardato, tra le altre, l’assenza dei contratti di noleggio a bordo, comunicazioni compilate volontariamente in maniera incompleta, skipper senza il previsto titolo abilitativo, mancate regolarizzazione di posizioni lavorative. Diverse sanzione anche per il superamento del limite massimo di passeggeri consentiti, in violazione quindi delle norme in materia di sicurezza della navigazione.
Molte sono state inoltre le unità da diporto formalmente impiegate in attività di supporto a centri di immersione (c.d. diving), che in realtà illecitamente effettuavano gite turistiche o che svolgevano la propria attività senza avere tuttavia a bordo le dotazioni di sicurezza supplementari previste. Nei loro confronti scatterà anche la sospensione della patente nautica da 1 a 3 mesi.
Significativo è infine il dato risultante dalle verifiche in materia di autorizzazioni dell’Ente Parco.  Oltre il 70% delle unità controllate, intente ad effettuare locazione, noleggio, diving e noleggio occasionale, non avevano pagato il previsto ticket a favore dell’Ente e non erano in regola con i permessi per effettuare attività commerciale.
Nel corso delle citate attività di controllo sono state ad oggi contestate sanzioni amministrative pari ad un importo di oltre 160.000 euro.
Alla luce della dimensione localmente assunta dal fenomeno, la Guardia Costiera raccomanda ai turisti che vogliono effettuare escursioni nelle acque dell’arcipelago di prestare la massima attenzione alla scelta degli operatori commerciali, individuando skipper in possesso dei richiesti titoli professionali e imprese che siano in regola con tutti i requisiti previsti dalla legge proprio a garanzia della sicurezza degli utenti, ricordando altresì che lo svolgimento di attività irregolari può avere importanti ripercussioni sulla concreta operatività delle tutele assicurative offerte in occasione del noleggio o locazione di imbarcazioni.   
Gli uffici della Capitaneria sono a disposizione per ogni eventuale necessità di chiarimento che dovesse occorrere.
Attesa la rilevanza degli interessi connessi alla sicurezza di utenti e turisti, le attività di controllo si intensificheranno ulteriormente in concomitanza con il periodo più intenso della stagione estiva.

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