In partenza dall'aeroporto di Olbia con un reperto archeologico in valigia, fermato e sanzionato

OLBIA. Non solo sabbia e ciottoli, ma anche reperti marini suscitano interesse nei turisti che vogliono portare con sé un ricordo della Sardegna.  I funzionari ADM di Sassari, con la collaborazione dei militari della Guardia di Finanza del Gruppo di Olbia, hanno fermato presso l’aeroporto di Olbia un cittadino straniero, in partenza per Parigi, per avere occultato nel bagaglio un reperto di terracotta, di colore roseo, presumibilmente un collo di anfora antica, che è stato, pertanto, sottoposto a sequestro ai sensi dell’art. 354 c.p.p. 

Il passeggero, che ha dichiarato di avere rinvenuto il reperto nel corso di un’immersione a tre metri di profondità, nelle acque di Puntaldia, San Teodoro (SS), è stato denunciato all’Autorità giudiziaria. L’illecita sottrazione del reperto ha comportato la violazione della normativa sulla tutela dei beni culturali e archeologici, di cui al D. Lgs. 22.01.2004, n. 42, che all’art. 169 prevede l’arresto da sei mesi a un anno e l’ammenda da 775,00 a 38.734,50 euro.

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