Truffa del reddito di cittadinanza, in Gallura 18 persone nei guai per 140mila euro percepiti

OLBIA. Il procuratore di  Tempio Pausania, Gregorio Capasso , ha attivato un indagine su vasta scala dei soggetti che usufruiscono del reddito di cittadinanza, delegando il comando compagnia carabinieri di Tempio Pausania.     Nel corso degli approfondimenti sono stati registrati danni erariali per circa 140mila euro euro.  Diciotto persone avrebbero, infatti,  chiesto e ottenuto il sussidio senza averne diritto. Pertanto i carabinieri della compagnia di Tempio Pausania, nell’ambito di controlli coordinati dal comando provinciale di Sassari, hanno proceduto a denuciarli. Tra le posizioni figurano anche titolari di partite iva o di imprese che hanno dichiarato il falso. L'attività di verifica, nel dettaglio, è stata compiuta dai carabinieri delle stazioni di Tempio Pausania e Luogosanto.

Grazie all'esame incrociato tra i dati documentali e delle risultanze acquisite nel corso di specifici servizi, è stato possibile far emergere varie irregolarità nelle procedure di dichiarazione del possesso dei requisiti. In particolare, sono state rilevate e contestate la ricezione del reddito di cittadinanza pur in presenza di titolarità di imprese, inizio attività lavorativa, false dichiarazioni relative a residenze fittizie anche per nascondere altri conviventi percettori di reddito o lavoratori in nero. Sono, poi,  emerse irregolarità sul territorio nazionale da parte di cittadini stranieri. In seguito a ciò sono state anche avviate le procedure per la sospensione e la revoca del reddito di cittadinanza, come previsto dalla normativa vigente.
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SIDDURA