Vocali whatsapp fake e scatta anche a Olbia l'assalto ai beni di prima necessità

OLBIA. Il messaggio whatsapp diventa virale e scatena la corsa al supermercato e fare la fila per il pieno di benzina. E’ quanto è successo ieri anche a Olbia quando alcuni vocali circolati su una della app di instant messaging più utilizzate hanno generato il vero e proprio panico. Il contenuto del vocale? Ormai è noto, ma metteva in guardia sulla possibilità di uno stop degli autotrasportatori ad oltranza con la conseguente problematica dell’approvvigionamento della merce alimentare negli scaffali dei supermercati per i successivi quindici giorni. Messaggi fake sui quali sta indagando la polizia.

Le uniche informazioni  ufficiali disponibili parlano di due scioperi degli autotrasportatori, quello di lunedì 14 marzo e quello di sabato 19 che comunque stando a quanto dichiarato dai principali responsabili della grande distribuzione non metterebbero a rischio la disponibilità delle merci che  saranno, a loro dire, comunque sempre disponibili.  “E’ stato un delirio ieri -ha commentato una delle commesse di un noto supermercato cittadino- la gente ha praticamente svuotato  tutto ciò che erano i beni di prima necessità. Meno il pesce, ma soprattutto pasta, pane, verdure e frutta, acqua, carne e cibo a lunga scadenza. In un altro market sono state registrate addirittura dei diverbi fino ad arrivare quasi alle mani per accaparrarsi l'ultima confezione di pelati. Sul fronte gasolio e benzina, il prezzo continua a salire e a preoccupare la gente. A tal punto che anche le stazioni di servizio hanno registrato code e file fino all'aesaurimento del prodotto in alcuni casi. "Una cosa mai vista"- ha dichiarato uno dei gestori.

In campo anche le sigle sindacali che hanno spiegato l'origine di uno di quei messaggi vocali. "Vietare i beni di prima necessità è un reato e non è possibile privare le persone del primo sostentamento -ha dichiarato Arnaldo Boeddu della Fiult Cgil- nel caso specifico è stato un lavoratore  esasperato dai costi che ha lanciato un grido di aiuto ma di fatto nella maniera sbagliata vista poi anche la psicosi generale che ha scatenato".


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