Yacht si schianta sugli scogli a Porto Cervo, morto l'armatore e quattro i feriti

OLBIA. Nella serata di ieri 31 luglio, alle ore 20.50, la Sala operativa della Capitaneria di porto di Olbia ha ricevuto una chiamata di MAYDAY da parte dell’imbarcazione denominata “AMORE” di bandiera italiana (iscritta a Monfalcone) con sette persone a bordo. Il natante stava imbarcando acqua dopo aver urtato gli scogli nei pressi dell’isolotto “Li Nibani” nei pressi di Porto Cervo, riportando ingenti danni tali da comprometterne il galleggiamento. Il Comandante dell’unità richiedeva immediata assistenza in relazione alla presenza di feriti a bordo ed a seguito di ingente imbarco di acqua. A prestare immediata assistenza, l’unità “SWEET DRAGON”, presente nei pressi del luogo del sinistro, la quale provvedeva al trasbordo dei feriti. Le operazioni di soccorso sono state coordinate dalla sala operativa della Direzione Marittima del Nord Sardegna, al Comando del Capitano di Vascello C.V. (CP) Giovanni Canu h disposto l’invio in zona delle notovedette  da Olbia e  da La Maddalena, coordinando altresì l’intervento del 118. 

A nulla sono serviti i tentativi di rianimare l’armatore sessantatreenne di nazionalità britannica, soccorso in stato di incoscienza da un’unità di bandiera maltese presente in zona. L'uomo è deceduto e sono in corso gli accertamenti per individuare le cause del decesso. Delle altre persone a bordo, quattro sono state trasportate presso l’ospedale di Olbia, due delle quali ricoverate con codice rosso e due con codice giallo. Sulla dinamica dell’incidente sta indagando la Procura di Tempio Pausania, la quale ha disposto il sequestro del M/Y AMORE, nel frattempo rimorchiato presso il porto di Porto Cervo, anche al fine di scongiurare il possibile affondamento dell’unità con le ricadute di natura ambientali. Da accertare se, tra le cause dell’impatto, abbia influito la velocità ed il tentativo di evitare altre unità presenti in zona.  

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