Un albero potato e sfregiato a Tempio Pausania, il Grig chiede che venga fatta chiarezza

OLBIA. Vicenda che ha del surreale quella accaduta a Tempio Pausania ai danni di un povero esemplare di pino domestico (Pinus pinea), colpevole di assorbire anidride carbonica, di dare ossigeno e di far ombra. Lo sfortunato albero vive in un’area verde di proprietà comunale affidata nel 2019 a un residente in base al Regolamento comunale per l’affidamento delle aree verdi, che prevede tale possibilità solo per fare manutenzione e gestione di piante, alberi e arbusti.
«Viceversa - spiegano dal gruppo di intervento giuridico - , sulla base di una dichiarata e indimostrata pericolosità, l’affidatario ottenne dal Comune di Tempio Pausania nel dicembre 2020 l’autorizzazione all’abbattimento senza alcuna valutazione preventiva e concreta dell’eventuale imminente rischio di caduta.

Tanto era grave e urgente l’intervento che per un anno e mezzo non accadde nulla. Nel giugno 2022 iniziarono le operazioni di taglio, poi fermate con provvedimento del medesimo Comune grazie a un sussulto di decenza. Purtroppo i lavori avevano già causato un grave danno al povero albero. Su indignate segnalazioni di residenti, l’associazione ecologista Gruppo d’intervento Giuridico (GrIG) ha provveduto (7 agosto 2022) a interessare la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania per eventuali aspetti di ordine penale e la Procura regionale della Corte dei conti per la Sardegna per eventuali aspetti inerenti la responsabilità amministrativa erariale». Il GrIG ritiene che sia necessaria la massima chiarezza in una vicenda di assurdo danno a carico di un albero che meriterebbe solo cura e attenzione.
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SIDDURA