La Sardegna seconda in Italia come tasso di crescita, Solinas: «L'Isola regione virtuosa»

OLBIA. “La Sardegna si conferma una regione virtuosa, in crescita e dinamica, impegnata a contrastare gli effetti di una crisi senza precedenti e capace di creare occupazione grazie alle misure messe in campo per accompagnare la ripresa. In un contesto globale difficile, caratterizzato da incertezza e difficoltà e ora aggravato dalla crisi energetica, la Regione è stata la principale e la più efficace alleata dei territori, delle imprese e delle famiglie sarde”.  Lo ha detto il Presidente della Regione Christian Solinas, commentando i dati dell'ufficio studi della Camera di Commercio di Sassari secondo cui la Sardegna si colloca al secondo posto in Italia per tasso di crescita registrato nei primi nove mesi dell'anno (+1,1%).
Dati che, evidenzia il Presidente, sono la più efficace e indiscutibile smentita del quadro negativo che alcune forze politiche vorrebbero descrivere. I numeri sono, come sempre accade, poco suscettibili di polemica.  
“Oltre a essere la Regione che ha investito maggiori risorse proprie rispetto a tutte le altre per sostenere il tessuto economico nel corso della crisi – evidenzia il Presidente - siamo riusciti a tenere in ordine i conti mettendo a disposizione della crescita ulteriori risorse che andranno a incidere sui settori strategici per l'economia della Sardegna. Oggi anche i dati della Camera di commercio di Sassari dimostrano la validità dell'operato della Regione in favore delle famiglie e delle imprese sarde”, ha evidenziato ancora il Presidente ricordando i risultati fino a oggi ottenuti. “Le analisi dei principali osservatori nazionali e  internazionali, senza tralasciare il giudizio positivo dell'agenzia internazionale di rating Fitch, che ha assegnato all'Isola un rating superiore a quello dello Stato italiano nel suo complesso, attestano e promuovono il grande sforzo compiuto dalla Regione”.
Uno sforzo, prosegue il Presidente Solinas, “che è anche stimolo per proseguire nelle strada della modernizzazione e della crescita, supportando quei comparti più in sofferenza e sostenendo la capacità di fare impresa, specie in relazione ai più giovani e ai territori più fragili, caratterizzati da isolamento e spopolamento”, ha concluso il Presidente ricordando anche il recente giudizio positivo della Commissione europea sul Programma regionale Fesr della Sardegna da 1 miliardo e 500 milioni di euro per il periodo di programmazione 2021-2027.

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