Sabato a Golfo Aranci una serata alla scoperta di "Seaty" e del suo futuro

di Davide Mosca
OLBIA. Non sempre le idee, quelle buone, trovano gambe veloci per arrivare al traguardo. Burocrazia, cattiva comunicazione, scollamento tra istituzioni e privati, fanno sì che delle volte perfino gli obiettivi più semplici vengano mancati. Ma non a Golfo Aranci da dove continuano ad arrivare belle notizie soprattutto in ambito di sostenibilità ambientale. Il tutto grazie all'alchimia nata tra la collaborazione tra Wolrdrise, una onlus che si occupa di protezione e valorizzazione del mare, e  l'amministrazione comunale golfoarancina che da subito si è dimostrata sensibile alle tematiche della sostenibilità. Ed è così che in questo tratto costiero sono nati e presto realizzati tanti progetti innovativi che stanno facendo scuola non solo in Sardegna, ma in tutta Italia.

Tra questi c'è sicuramente “Seaty”,l'area di conservazione marina locale istituita nel punto di maggior pregio di Golfo Aranci all'inizio dell'estate.  Un chilometro e trecento metri, dalla spiaggia dei Baracconi fino a quella di Cala Moresca, delimitata da un corridoio di boe al cui interno è vietato navigare, ormeggiare, pescare, ma è possibile, invece, nuotare, fare il bagno ed immergersi anche accompagnati dai biologi di Worldrise alla scoperta delle meraviglie “nascoste” dei fondali di questo angolo di paradiso terrestre anche attraverso l'ausilio di cartellone divulgativi in acqua e a terra.

Dei primi risultati e degli obiettivi futuri di “Seaty” si parlerà sabato 26 novembre a partire dalle 18 nel centro sociale Domo Mea in via dei Caduti  1 a Golfo Aranci. Nell'occasione interverranno Mariasole Bianco, presidente di Wolrdrise e Paolo Madeddu, assessore all'ambiente del comune di Golfo Aranci.Per un incontro aperto a tutta la cittadinanza. A seguire verrà offerto un aperitivo.
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