Windsurfisti per due giorni, grande successo di partecipanti all'Open Day di San Teodoro

di Davide Mosca
OLBIA. La muta indossata dona loro quasi un aspetto da super eroi. Soprattutto quando, nel cuore dell'inverno, ci si ritrova catapultati dalla propria routine quotidiana sulla spiaggia e nel mare de La Cinta per mettersi alla prova e cimentarsi per la prima volta con un nuovo sport adrenalinico: il windsurf. Siamo a all'Open Day di San Teodoro, in uno dei litorali più belli del nord Sardegna dove i colori della natura accendono le emozioni di chi ci si trova davanti. I partecipanti, bambini e adulti divisi in gruppi ascoltano concentrati e forse preoccupati gli istruttori qualificati che a terra sul “simulatore” spiegano loro le tecniche base per poter recuperare la vela, navigare, virare, capire la direzione del vento.  Farà freddo? E se cado? Riuscirò ad andare? Farò brutte figure? I dubbi vengono subito sciolti e soppiantati dall'azione. E' ora di andare in acqua: prima sui sup per prendere confidenza con le tavole e fare equilibrio, poi con il windsurf vero e proprio. 

I bambini sono i primi a rompere gli indugi e a fare i primi bordi, gli adulti seguono e tutti, nessuno escluso riesce a veleggiare per la prima volta governando vento e mare anche grazie allo speciale metodo di insegnamento degli istruttori e di attrezzature specifiche. Il divertimento assoluto si legge nei sorrisi di tutti, compreso in quello del parroco di San Teodoro, Don Alessandro Cossu, che con generosità si è messo in gioco “per dare il buon esempio e perché convinto della bontà dei valori dello sport e della condivisione".

I due giorni, sabato e domenica scorsi, sono stati un grande successo con la partecipazione di oltre trenta aspiranti surfer che hanno preso parte all'Open Day gratuito organizzato da Nicola Canalis del Windsurf Club Coda Cavallo e da Manuela Ferro, organizzatrice di eventi e istruttrice di fitness.  A supporto della manifestazione erano presenti anche altri tre istruttori qualificati Eugenio Patrone, Diego Filippini e Francesca Alvisa, i quali si sono spesi con passione a titolo gratuito per la riuscita dell'evento.

«Siamo decisamente soddisfatti - ha commentato Nicola Canalis - e si può dire senz'altro che si sono create le condizioni per iniziare un percorso di attivazione di corsi a partire dalle prossime settimane. Molto importante è stata la partecipazione della squadra agonistica del club nautico Arzachena accompagnati dal coach Luca Pirina, con una decina di ragazzi fra i 10 e i 15 anni, che hanno contribuito a colorare la manifestazione con le loro vele facendo un allenamento dimostrativo durante le prove dei neofiti, per questo li ringrazio tutti. Una dimostrazione che in Sardegna si può e si deve sfruttare il mare come risorsa per gli sport acquatici e il turismo 365 giorno l'anno».

Canalis ha poi spiegato la filosofia di questa iniziativa: «Generalmente gli eventi organizzati nel mondo del windsurf sono indirizzati ad addetti ai lavori, brand e persone che già praticano windsurf, kite e wing. Per quanto siano molto importanti anche quei format noi abbiamo voluto invece coinvolgere direttamente i ragazzi, i bambini del posto che diversamente non avrebbero mai pensato di avvicinarsi a questo sport».
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