Siglata intesa con i sindacati per l'abbattimento delle liste d'attesa della medicina specialistica

OLBIA. La delegazione di parte pubblica della Asl Gallura e le organizzazioni sindacali di categoria appartenenti alla Medicina Specialistica ambulatoriale interna hanno firmato un accordo aziendale per le prestazioni aggiuntive, finalizzato all'abbattimento delle liste di attesa. L'intesa prevede lo stanziamento di risorse per il personale sanitario, con un riconoscimento del compenso orario pari a 80 euro per gli specialisti che aderiranno al progetto.

«Le basi sono state poste dall'Assessorato regionale alla Sanità con una Delibera di Giunta dello scorso 13 ottobre che ha disposto finanziamenti specifici per l'abbattimento delle liste di attesa. La nostra azienda sanitaria – sottolinea il Direttore Generale della Asl Gallura, Marcello Acciaro – si è attivata per dare gambe a questo progetto. Siamo soddisfatti dell'accordo con i sindacati che ci consentirà di proseguire nella programmazione dell'attività. Il tema è molto sentito dalla popolazione. Ci auguriamo che l'adesione degli specialisti sia massiccia, in modo che le tempistiche delle prestazioni possano rientrare nelle indicazioni del modello dei Raggruppamenti Omogenei di Attesa».

L'intesa, controfirmata dai sindacati Sumai e Cisl, riguarda tutte le branche specialistiche presenti nei distretti della Asl Gallura e sarà valida fino al 31 dicembre 2024. Il prossimo passo sarà la predisposizione di un Piano Attuativo per valutare il bisogno sanitario in merito alle liste d'attesa per branca specialistica, le ore necessarie per abbattere le stesse, le ripartizioni delle ore tra gli specialisti che aderiranno tenendo conto delle indicazioni fornite da questi ultimi, il numero di prime visite da recuperare e, in termini residuali, eventuali visite di controllo. Non appena saranno definiti tutti gli aspetti operativi, i pazienti che hanno prenotazioni nelle branche specialistiche oltre i termini previsti dalle indicazioni RAO potranno essere contattati per una riprogrammazione degli appuntamenti secondo ordine cronologico.

© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione

Leggi anche