Dalla Sardegna a Cambridge, Pier Sandro Scano il politico-filosofo che pensa da fisico

OLBIA. Una doppietta in poco più di un mese per consolidare il nuovo corso della sua vita: da politico di lunga data a studioso di fisica con in tasca una laurea in filosofia. Lui ci sta prendendo gusto, la prestigiosa Università di Cambridge pure. E così, dopo l'effetto sorpresa del primo saggio ‘L'equazione relativistica di addizione delle velocità', (https://www.cambridge.org/engage/coe/article-details/651c2a1b45aaa5fdbb3498dc)
che ha totalizzato numeri di visualizzazioni e download di tutto rispetto, Pier Sandro Scano non solo pubblica con Cambridge un secondo saggio, ma punta a creare attenzione nella comunità scientifica mettendo in discussione spazio e tempo come li conosciamo e come siamo abituati a descriverli.
 
Cambridge ha dunque pubblicato un secondo pre-print dal titolo ‘Spazio e tempo, davvero li descriviamo correttamente? Sulla struttura quadri-dimensionale dell'universo' (https://www.cambridge.org/engage/coe/article-details/658b03d1e9ebbb4db9ce9aae)
Scano mette le mani avanti: si tratta di un pre-print e il suo eventuale valore scientifico dovrà chiaramente essere verificato dalla comunità dei fisici e in generale dagli studiosi della materia. Ma ovvio che due su due saggi inviati e pubblicati non possono essere una coincidenza. “Lo spaziotempo è universalmente assunto come la struttura basilare del pensiero fisico e cosmologico. Si tratta della fusione di spazio e tempo in una entità unificata. Nel saggio – spiega Scano, per vent'anni sindaco di Villamar, nonché segretario regionale del Pci, assessore regionale e presidente regionale dell'Anci – vengono analizzati i fondamenti teorici e il formalismo matematico della teoria. Questa è confermata da una quantità impressionante di esperimenti. Tuttavia, ci sono ragioni di riflessione e “la questione è tutt'altro che chiusa”.

La conclusione che Scano trae alla fine del lavoro è che su spazio e tempo sappiamo ancora molto poco, allo stato delle ricerche, per poter affermare una teoria definitiva e verificabile. “E' necessario portare avanti la ricerca fisica, iniziando a mettere in discussione anche ciò che viene generalmente dato per indiscutibile. La scienza va avanti così”, aggiunge. “Il tempo viene trattato dalla teoria come fosse una dimensione spaziale, se non che ciò non spiega il carattere unidimensionale e irreversibile del tempo. Nello spazio, detto in parole povere, possiamo muoverci in tante direzioni e possiamo andare avanti e indietro, mentre il tempo funziona diversamente. Il tempo sembra poter fare una unica cosa, cioè andare avanti. Nient'altro”.
Scano avanza perciò una valutazione da mettere a prova, ovviamente, ossia che la teoria della relatività speciale, parliamo della prima grandiosa scoperta di Einstein, completata successivamente dalla meravigliosa teoria della relatività generale, costituisca senza dubbio un passo avanti enorme e affascinante del pensiero scientifico e filosofico, ma che non possa essere considerata una descrizione completa e definitiva delle relazioni spazio-temporali. Insomma, secondo il 72enne ex-politico, la questione sarebbe ancora aperta. Avrà ragione? Nelle ultime righe del suo lavoro, Scano, in sintonia con le suggestioni avanzate di recente dal famoso fisico Carlo Rovelli, sostiene che non si può nemmeno escludere a priori che spazio e tempo possano essere in fondo delle coordinate, ovvero nostri schemi per ordinare gli eventi nei quali siamo immersi e che perciò siamo solo agli inizi della comprensione scientifica di spazio e tempo.
 
Insomma, teorie e ragionamenti che anche dalla Sardegna mettono in discussione molte certezze del dibattito nella fisica. E che potrebbero avere inattesi sviluppi. Scano, intanto, preannuncia la pubblicazione a breve di un terzo saggio, sempre sulla relatività speciale.
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