Svelati i vincitori del Premio letterario Forum Traiani: Attilio Mastino e Fausta Garavini

OLBIA. Menzioni speciali per due figure di spicco del mondo accademico e della letteratura: il concorso letterario nazionale Forum Traiani omaggia il professor Attilio Mastino con il Premio Forum Traiani alla Carriera e assegna il Premio Forum Traiani per la Letteratura 2024 alla saggista e scrittrice Fausta Garavini.

La giuria ha scelto di premiare due figure dotate, nel campo delle discipline umanistiche, di grande competenza: Attilio Mastino, ha dedicato la sua carriera all'insegnamento e alla ricerca nell’ambito della Storia romana e dell'Epigrafia, apportando in entrambi i campi significativi contributi al dibattito scientifico italiano e internazionale. Fausta Garavini ha dimostrato in questi decenni di possedere tutte le doti d’una poligrafa di grande qualità. Stabiliti anche i vincitori delle diverse sezioni: per la categoria narrativa Giorgio Nisini con Aurora, HarperCollins, 2023, per la poesia Laura Pugno con I nomi, La Nave di Teseo, 2023, e per la saggistica Andrea Agliozzo con Mutarsi in altra voce. Metrica, storia e società in Franco Fortini, Quodlibet, 2023.
La cerimonia di premiazione si terrà a Fordongianus nella Sala Congressi del Sardegna Grand Hotel Terme domenica 15 settembre 2024 dalle ore 18,00.


“La sua carriera è stata segnata dall’ispirazione ricevuta da importanti maestri come Giovanni Lilliu, Giovanna Sotgiu, Guido Clemente e Piero Meloni. Le sue lezioni hanno trasmesso non solo conoscenza, ma anche passione per la scoperta e la valorizzazione del patrimonio storico e archeologico, influenzando generazioni di studenti e colleghi. Anche al termine della sua lunga carriera accademica, il professor Attilio Mastino continua a dedicarsi ai suoi studi, mostrando un’instancabile disposizione alla ricerca e alla conoscenza storica”. Per tutte queste ragioni viene conferito ad Attilio Mastino il Premio Forum Traiani alla Carriera. Così Massimo Onofri, presidente di giuria del Premio letterario nazionale Forum Traiani celebra il professor Mastino. Nato a Bosa nel 1949, la sua carriera accademica, iniziata nel lontano 1973 all'Università di Cagliari, si è dal 1981 interamente sviluppata a Sassari dove, nel corso di un quarantennio, è stato una figura centrale nella vita dell'ateneo turritano. Numerosi i ruoli di rilievo ricoperti all'Università di Sassari, tra i quali direttore del Dipartimento di Storia; direttore del Centro di Studi Interdisciplinari sulle Province Romane; preside della Facoltà di Lettere e Filosofia; coordinatore del Dottorato di ricerca “Il Mediterraneo in età antica” per arrivare infine alla massima carica accademica: Rettore dell'Università di Sassari dal 2009 al 2014. Professor Mastino ha dimostrato una forte dedizione all'internazionalizzazione dell'istituzione oltre che una costante attenzione ai suoi rapporti sociali ed economici con il territorio.
Tra i massimi epigrafisti in Italia, professor Mastino ha diretto gli scavi archeologici di Uchi Maius (1994-2014) e le ricerche epigrafiche a Thignica in Tunisia (2015-2019). Fondatore e presidente del Comitato organizzatore dei Convegni su “L'Africa Romana”, ha inoltre fondato e diretto la Scuola Archeologica Italiana di Cartagine dal 2016 al 2022, coordinando i gruppi italiani impegnati in Tunisia e contribuendo a scoperte significative in tutto il Nord Africa. Nella sua ricchissima produzione scientifica, ha esplorato la storia e l'epigrafia della Sardegna antica e ha presentato documenti originali dell’Africa Proconsolare e delle Mauretanie. Dal 2020 è membro del Consiglio di Amministrazione dei Musei Reali di Torino su nomina del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici. È direttore del periodico internazionale di epigrafia “Epigraphica” e membro di numerose Società e Accademie. Ha al suo attivo oltre 400 pubblicazioni di carattere scientifico. Le sue ricerche hanno coperto un ampio spettro geografico, comprendendo la Numidia, la Tripolitania, la Cirenaica, la Corsica, la Narbonense e la Sicilia. Impossible sarebbe darne qui conto, anche solo sinteticamente: è doveroso ricordare almeno alcuni tra i contributi alla conoscenza della Sardegna romana, come gli studi sulla dedica del Tempio del Sardus Pater, sulla Tavola di Esterzili e sull’iscrizione latina posta sull’architrave del nuraghe Áidu Entos, presso Mulargia.


È sempre il presidente di giuria, Massimo Onofri a tracciare il profilo di Fausta Garavini e a dare le motivazioni del Premio Forum Traiani per la Letteratura 2024 . “Gli occhi dei pavoni, il romanzo opera prima vincitore del Premio Mondello, che Fausta Garavini pubblicò nel 1979, entusiasmò letteralmente Luigi Baldacci, uno dei più grandi critici militanti del secondo Novecento italiano. Baldacci - che era uomo che detestava i superlativi - parlò di «grande romanzo simbolista» o, meglio ancora, del «pregio di una scrittura creativa e nascente, sempre mantenuta sull’arduo crinale del simbolismo, senza mai uno scadimento». Sarebbero arrivati poi per diversi editori, a conferma d’un talento sicuro e prolifico, Diletta Costanza (1996), Uffizio delle tenebre (1998), In nome dell’imperatore (2008), Diario delle solitudini (2011), Il tappeto tunisino (2018). Ma nel 2014 c’era stato il coraggioso Le vite di Monsù Desiderio (2014), dedicato a un pittore secentesco straordinario, ma oltraggiato e rimosso per quell’irredimibile senso di catastrofe, per quell’incombente sentimento di morte che, con le sue inquietanti opere di angosciosa architettura, lo pongono ancora al centro d’un teatro di rovine dentro una notte che pare senza fine. Romanzi, s’aggiunga, tutti riproposti o in corso di ristampa per La nave di Teseo. Senza dire dei numerosi racconti apparsi in questi anni sulla longhiana e bantiana «Paragone», che oggi co-dirige, o raccolti nel 2012 nel volume Storie di donne. Questo creativo è soltanto un aspetto della multanime e complessa personalità di Fausta Garavini, la quale è a ragione celebrata anche per la magistrale traduzione dei Saggi di Montaigne, ancora disponibili per i tipi dell’editore Adelphi. E che dire della francesista autrice di numerose e prestigiose curatele o della brillante saggista e storica della letteratura dall’ampia apertura di compasso? Per quest’ultima vocazione si ricordano - molti dei quali libri tradotti in Francia - almeno La letteratura occitanica moderna (1970), I sette colori del romanzo. Saggio sulla narrativa di Robert Brasillach (1973), Il paese delle finzioni. Saggi sulla narrativa francese fra Sei e Settecento (1978), La casa dei giochi. Idee e forme nel Seicento francese (1980), Parigi e provincia. Scene della letteratura francesi (1990), Mostri e chimere. Montaigne, il testo e il fantasma (1991), Fausta Garavini ha dimostrato in questi decenni di possedere tutte le qualità d’una poligrafa dotata di tutto nel campo delle discipline umanistiche: grande competenza traduttologica, vocazione interculturale, rigore filologico, immaginazione narrativa, intelligenza critica, originalità stilistica, fino ad accreditarsi come una delle figure più complesse della nostra contemporaneità culturale, anche, forse per elegante discrezione e naturale riservatezza, rimasta troppo in ombra per questi tempi chiassosi. Per tutte queste ragioni le viene assegnato all’unanimità il Premio Forum Traiani per la Letteratura.     



A ottenere il primo posto nelle sezione narrativa del Premio letterario, dopo la selezione iniziale e l’inserimento nella “cinquina” finale, è stata Aurora (HarperCollins, 2023) di Giorgio Nisini. Secondo posto per L’ombra del sant’Uffizio (Nutrimenti, 2022) di Vindice Lecis, mentre il terzo classificato è Chiamalo amore (Carabba Edizioni, 2023) di Francesca Romana Fabris.
Nella sezione dedicata alla poesia a spuntarla è stata Laura Pugno con I nomi (La Nave di Teseo, 2023). Secondo posto per Dall’aldilà. Poesie di guerra (Puntoacapo Edizioni, 2023) di Carlo Focarelli, e terzo posto per I fuochi di Manikàrnica (Puntoacapo Edizioni, 2020) di Daniela Raimondi.
Per quanto riguarda la saggistica il primo posto lo ottiene Andrea Agliozzo con Mutarsi in altra voce. Metrica, storia e società in Franco Fortini (Quodlibet, 2023). Secondo gradino del podio per Antonio Di Grado con La brigata delle ombre. Scrittori e artisti nella guerra di Spagna (La Nave di Teseo, 2023), e terzo per Gabriele Fichera con Romano Bilenchi: Storia e antologia della critica 1938-2018 (Cadmo Edizioni, 2022).
Infine il Premio speciale della giuria va a Marco Capriotti con L’improvvisazione poetica nell’Italia del Settecento, voll. 1 e 2, Accademia dell’Arcadia, 2022.


“Esprimo le mie congratulazioni, le mie più sincere felicitazioni a tutti i premiati. Anche nel corso della III edizione del Premio abbiamo registrato una grande partecipazione da parte di scrittori, poeti e saggisti provenienti da tutte le regioni italiane, a eccezione della Valle D’Aosta, e da 13 paesi stranieri. Sono stati 392 i testi pervenuti, 374 quelli ammessi: 243 testi di narrativa; 36 di saggistica; 95 raccolte di poesie. Sono 141 le case editrici italiane rappresentate. Abbiamo dunque fondati motivi per essere ancora volta soddisfatti per la fiducia riposta dagli autori nei nostri confronti. Il nostro Premio cerca fin dalla sua fondazione di distinguersi nel panorama letterario sardo e nazionale per la sua apertura “democratica”, che consente la partecipazione libera e gratuita a tutti gli autori, da quelli più importanti a quelli che presentano opere autoprodotte. Con la prossima edizione daremo vita al “Premio Forum Traiani Opera Prima” destinato a uno scrittore esordiente che si sia particolarmente distinto nella sezione narrativa. Il premio andrà ad aggiungersi ai tre premi di ogni sezione, al “Premio Forum Traiani per la Letteratura”, assegnato alla scrittrice e saggista Fausta Garavini e al “Premio alla Carriera” conferito al professor Attilio Mastino”. Queste le parole di Mario Zedda,  presidente dell’Associazione Culturale Premio letterario nazionale Forum Traiani, organizzatrice dell’iniziativa.


Patrocinano il Premio letterario nazionale Forum Traiani la Fondazione di Sardegna, il Comune di Fordongianus, le Università degli studi di Cagliari e Sassari e le Lettres Sorbonne Universitè. Collaborano Sardegna Grand Hotel Terme, Endas Sardegna e Cantine Contini 1898.


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