Mariasole Bianco, Stefano Mancuso e Mario Tozzi a Porto Cervo per “Voci dal mare”

OLBIA. La Costa Smeralda torna a farsi centro nevralgico della riflessione globale sul futuro dell'ambiente. Mercoledì 8 luglio, in occasione della Giornata Internazionale del Mar Mediterraneo, il Waterfront di Porto Cervo, nella cornice del Porto Vecchio, ospiterà alle ore 19.30 il secondo appuntamento della rassegna “Voci dal mare”. Promossa da Smeralda Holding – società indirettamente controllata da Qatar Investment Authority (QIA) e proprietaria dal 2012 di immobili e terreni in Costa Smeralda –, l'iniziativa nasce con l'obiettivo di accendere i riflettori sulla tutela degli ecosistemi marini e sul delicato equilibrio che lega l’uomo alla natura. Questo incontro si inserisce all'interno di “Smeralda Holding Blue Days”, un articolato programma annuale di sensibilizzazione che coinvolge scuole, comunità locale, dipendenti e visitatori. L'iniziativa riflette l'ampia visione di sostenibilità del gruppo, orientata alla salvaguardia di un patrimonio naturale unico e alla promozione di buone pratiche quotidiane per il benessere dei mari.

 A guidare il dibattito sarà il giornalista Edoardo Vigna, responsabile dell’inserto “Pianeta 2030” del Corriere della Sera, che coordinerà il confronto tra tre figure di spicco del panorama scientifico e divulgativo italiano. Gli ospiti racconteranno il mare attraverso punti di vista complementari, unendo ricerca, conservazione e divulgazione per riflettere sulle principali sfide legate alla biodiversità e al cambiamento climatico.

 Il panel vedraà la partecipazione di Mariasole Bianco, scienziata esperta di conservazione marina fondatrice della Onlus Worldrise e premiata proprio con la mezione speciale del Premio Costa Smeralda "Cultura del Mediterraneo" nel 2024. Il suo intervento si concentrerà sull’importanza degli oceani come principali alleati nel contrasto al riscaldamento globale, evidenziando come la tutela della biodiversità marina rappresenti una vera e propria soluzione climatica e offrendo uno sguardo aggiornato sulle criticità più urgenti del Mediterraneo. Seguirà Stefano Mancuso, neurobiologo delle piante e direttore del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale, che proporrà una riflessione sulla profonda interdipendenza tra ecosistemi terrestri e marini. Partendo dai suoi studi sulla cooperazione tra organismi viventi, lo scienziato mostrerà come la salute delle foreste sia strettamente connessa a quella degli oceani e degli ambienti costieri. Infine, il geologo Mario Tozzi, primo ricercatore del CNR, prenderà spunto dalle pagine del suo ultimo libro “Caro Sapiens: la storia della Terra e le scelte dell'umanità” per analizzare le cause antropiche del cambiamento climatico. Attraverso esempi concreti, Tozzi illustrerà come fenomeni complessi come il riscaldamento delle acque stiano alterando in modo irreversibile gli equilibri naturali.

 L’appuntamento si configurerà così come un’importante occasione di confronto pubblico, pensata per trasformare la consapevolezza scientifica in azioni concrete e condivise.

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