OLBIA. Un branco di delfini, una balena, uno squalo, un polpo e un cavalluccio marino affiorano tra il verde di un porto turistico. A un primo sguardo sembrano sculture tradizionali, omaggi alla fauna del Mediterraneo pensati per dialogare con il paesaggio costiero. È solo accorciando la distanza che l’occhio coglie l’inganno estetico: le superfici, i volumi e i riflessi sui corpi degli animali sono realizzati con cavi elettrici dismessi, schermi di vecchi tablet, giocattoli rotti, plastiche miste, catarifrangenti e scarti di componenti elettronici. È la sintesi di SCART – Il lato bello e utile del rifiuto, il progetto artistico e di comunicazione del Gruppo Hera che per la prima volta approda in Sardegna. Dal 24 luglio al 3 agosto gli spazi del Marina Cala dei Sardi ospiteranno un’esposizione che ribalta il comune destino degli scarti industriali, trasformando ciò che ha esaurito la propria funzione originaria in materia espressiva di straordinario impatto. Nato quasi trent’anni fa da un’intuizione di Maurizio Giani, Direttore Marketing & Brand Promotion di Herambiente, il progetto ha generato nel tempo una collezione di oltre mille opere realizzate rigorosamente con materiali di recupero, in collaborazione con accademie, istituzioni e imprese. La selezione portata in Gallura si concentra proprio sull’ambiente marino, con una filosofia chiara: la sostenibilità non viene affrontata attraverso dati critici o lezioni frontali, ma si impone attraverso l'estetica e il fascino della rigenerazione. Il rifiuto, simbolo per eccellenza dell'inquinamento delle acque, cambia segno e diventa uno strumento visivo per interrogarsi sulla tutela delle risorse acquatiche e su un ecosistema tanto prezioso quanto fragile. La scelta di ospitare questa collezione al Marina Cala dei Sardi risponde a una precisa coerenza territoriale. Il porto turistico, situato nel Golfo di Cugnana, fa del rapporto con l'ambiente un elemento fondamentale della propria identità, un impegno certificato a livello nazionale dal riconoscimento dei Blue Marina Awards per i parametri di sostenibilità, innovazione e qualità dei servizi. «Abbiamo scelto di ospitare SCART perché racconta il mare in un modo diverso da quello a cui siamo abituati», spiega Simone Morelli, fondatore del Gruppo NSS e di Cala dei Sardi. «Chi visiterà la mostra sarà colpito prima dalla bellezza delle opere e poi dalla scoperta dei materiali con cui sono state realizzate. È un invito a guardare le cose con occhi diversi e un messaggio che sentiamo profondamente nostro, perché il rispetto del mare e dell’ambiente è uno dei valori su cui è nata questa realtà». Un approccio che sposta il focus dalla pura denuncia al coinvolgimento attivo del pubblico, come sottolinea lo stesso ideatore del progetto, Maurizio Giani: «Il mare, oggi più che mai fragile e sotto pressione, ha bisogno di nuovi sguardi e di narrazioni capaci di generare responsabilità collettiva. In un contesto come questo, il messaggio di SCART diventa ancora più forte: ridurre gli scarti, ripensarne il valore e reinserirli in nuovi cicli significa contribuire alla protezione degli ecosistemi e costruire una cultura della sostenibilità che parte dai materiali e arriva alle persone, soprattutto alle nuove generazioni». L'esposizione sarà aperta al pubblico e visitabile gratuitamente per l'intero periodo della rassegna, dal 24 luglio al 3 agosto, passeggiando tra i giardini e le banchine del marina gallurese.
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