OLBIA. La città si prepara a un passaggio cruciale per ridisegnare la propria mobilità. Scatta ufficialmente lo "stress test" per valutare l'impatto e i flussi di traffico in vista della realizzazione del futuro tunnel sottomarino, un'opera strategica che sta facendo molto dicsutere e che è destinata a cambiare il volto infrastrutturale di Olbia. A stabilirlo è l'Ordinanza Dirigenziale n. 446, che dà il via libera all'intervento di monitoraggio del traffico. Per consentire le operazioni tecniche e raccogliere dati precisi sui flussi veicolari, l'amministrazione ha predisposto un calendario di chiusure mirate, accompagnate da una congrua segnalazione dei percorsi alternativi. Per limitare i disagi e consentire il regolare svolgimento delle simulazioni, le limitazioni seguiranno una precisa scansione oraria. La rampa di accesso al Viadotto Sud, con innesto da via Genova, sarà interdetta al traffico veicolare a partire dalle ore 6 del 4 agosto fino alle ore 6 del 6 agosto 2026. A seguire, la chiusura interesserà la rampa di immissione alla SS125 Orientale Sarda (dalla Rotonda Paule Longa con accesso da via Venafiorita): in questo snodo lo stop ai veicoli scatterà alle ore 06:00 del 5 agosto per terminare alle 06:00 del 7 agosto. In quest'ultimo arco temporale, l'accesso a Via Gian Battista Vico, nel tratto compreso tra Venafiorita e la rampa per la SS125, sarà garantito esclusivamente ai residenti, agevolati dall'istituzione temporanea del doppio senso di circolazione. A spiegare l'importanza di queste operazioni è il sindaco Settimo Nizzi. «Si tratta di un intervento necessario per migliorare la gestione dei flussi di traffico e garantire una circolazione più sicura ed efficiente», ha dichiarato il primo cittadino, rassicurando sul fatto che i disagi saranno limitati nel tempo. «Ringraziamo i cittadini per la collaborazione e la pazienza: questi monitoraggi sono fondamentali per programmare i prossimi interventi che renderanno la nostra viabilità più moderna e funzionale». Le rassicurazioni dell'amministrazione, tuttavia, si scontrano apertamente con il malcontento di una vasta fetta della cittadinanza. In queste ore, infatti, si moltiplicano le lamentele e le perplessità per un provvedimento adottato in un periodo cruciale dell'anno: i primi di agosto coincidono con il picco assoluto della stagione turistica, momento in cui la viabilità di Olbia è già messa a dura prova dall'afflusso di visitatori diretti verso le coste. A esacerbare gli animi e ad alimentare le polemiche si aggiunge inoltre il tema della sicurezza infrastrutturale, tornato prepotentemente alla ribalta dopo un grave episodio registrato di recente, con ben due auto incendiate all'interno del sottopassaggio. Un clima di forte preoccupazione che rischia di trasformare questo monitoraggio tecnico in un vero e proprio "stress test" a tutto tondo, mettendo alla prova non solo le strade, ma anche la pazienza di residenti e turisti.
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