OLBIA. Caviale di lusso senza certificazione per un valore di oltre cinquemila euro, chili di sabbia rubata dalle spiagge sarde e migliaia di euro in contanti non dichiarati: è il bilancio della massiccia operazione di controlli a tappeto scattata all'aeroporto Costa Smeralda di Olbia. Con il picco della stagione estiva e l'arrivo incessante di voli da oltre sessanta Paesi, i militari della Guardia di Finanza e i funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) hanno blindato lo scalo gallurese, mettendo a segno una serie di sequestri per contrastare i traffici illeciti.
Una delle scoperte è avvenuta durante l'ispezione dei bagagli da stiva di un volo proveniente da Londra. Un passeggero italiano, residente a Dubai, ha tentato di introdurre sull'isola 1,3 chilogrammi di pregiato caviale eludendo i controlli. Il prodotto, totalmente sprovvisto della necessaria certificazione sanitaria, è stato posto sotto sequestro. Per il viaggiatore è scattata una sanzione amministrativa salatissima, che in base alla normativa C.I.T.E.S. a tutela delle specie protette potrà arrivare fino a 15.000 euro. Sullo stesso fronte, i controlli doganali hanno portato al blocco di ben 40 chili di alimenti di origine animale e vegetale, rinvenuti nei bagagli di vari passeggeri e sprovvisti dei certificati richiesti dall'Unione Europea per la sicurezza alimentare.
Una delle scoperte è avvenuta durante l'ispezione dei bagagli da stiva di un volo proveniente da Londra. Un passeggero italiano, residente a Dubai, ha tentato di introdurre sull'isola 1,3 chilogrammi di pregiato caviale eludendo i controlli. Il prodotto, totalmente sprovvisto della necessaria certificazione sanitaria, è stato posto sotto sequestro. Per il viaggiatore è scattata una sanzione amministrativa salatissima, che in base alla normativa C.I.T.E.S. a tutela delle specie protette potrà arrivare fino a 15.000 euro. Sullo stesso fronte, i controlli doganali hanno portato al blocco di ben 40 chili di alimenti di origine animale e vegetale, rinvenuti nei bagagli di vari passeggeri e sprovvisti dei certificati richiesti dall'Unione Europea per la sicurezza alimentare.
Oltre al contrasto del contrabbando, la task force ha dovuto fare i conti con la piaga dei furti ambientali. Due turisti stranieri sono stati intercettati ai varchi di partenza con 5,5 chilogrammi di sabbia rubata dalle spiagge dell'isola. In applicazione della legge regionale a tutela del patrimonio naturale sardo, i sedimenti sono stati sequestrati e, come da prassi, verranno al più presto riportati nel loro ecosistema di origine.
La morsa dei controlli non ha tralasciato la movimentazione transfrontaliera di valuta. Su un totale di circa seicento passeggeri monitorati dall'inizio dell'anno, due sono stati sorpresi con somme in contanti eccedenti la soglia limite dei diecimila euro senza averne fatto dichiarazione. Le irregolarità sono costate ai trasgressori sanzioni immediate per un totale di oltre quattromila euro.
I numeri di questa prima fase dell'estate confermano l'operatività del nuovo protocollo d'intesa siglato nel maggio 2025 tra Fiamme Gialle e ADM. Una sinergia che sta trasformando la porta d'accesso della Costa Smeralda in un filtro inespugnabile per chiunque tenti di aggirare le leggi a tutela dell'economia, della salute e dell'ambiente.© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione


