OLBIA. Un Consiglio Superiore della Magistratura che garantisca la massima trasparenza nei processi decisionali, valorizzi il merito e continui a presidiare l'autonomia e l'indipendenza dell'ordine giudiziario. È questa la visione emersa durante la presentazione del libro “Riforma NO-rdio”, tenutasi allo Yacht Club di Porto Rotondo nell’ambito del Porto Rotondo Festival, kermesse organizzata dall’Associazione Giovani del Borgo e inserita nel programma del Consorzio di Porto Rotondo. L'incontro ha visto protagonista l'autore del volume, Gaetano Bono, sostituto procuratore generale presso la Corte d'appello di Caltanissetta, che ha colto l'occasione per illustrare anche le motivazioni alla base della sua candidatura al CSM nel collegio dei pubblici ministeri. Nel corso del dialogo con l’avvocato Sergio Deiana, il magistrato ha spiegato come questo impegno rappresenti la naturale prosecuzione di un percorso di studio e riflessione maturato negli anni sui temi della giustizia e dell’ordinamento costituzionale. Al centro del dibattito, insieme al ruolo del magistrato e al delicato rapporto tra politica e giudiziario, è emersa la necessità che ogni intervento di riforma sia valutato alla luce dell'equilibrio tra i poteri dello Stato. Ripercorrendo la genesi del volume, nato nel contesto dei dibattiti sul referendum costituzionale, Bono ha ricordato come la tutela dell'autonomia della magistratura non costituisca un privilegio di categoria, bensì un presidio essenziale a garanzia dei cittadini. Particolarmente incisivo il passaggio in cui il magistrato ha chiarito il cuore della sua riflessione: «Il punto decisivo non è chiedersi se una riforma piaccia o meno, ma se sia la riforma a rispettare la Costituzione, e non la Costituzione a doversi adattare alla riforma. Se fosse solo un libro sul referendum, oggi avrebbe esaurito la sua funzione; nasce invece da una domanda più ampia e sempre attuale: come si può migliorare la giustizia senza compromettere quei principi costituzionali posti a tutela della collettività?». La serata si è conclusa con un partecipato dibattito con il pubblico. A margine del confronto, Bono ha espresso il proprio ringraziamento all'avvocato Sergio Deiana per la qualità del dialogo, all'Associazione Giovani Porto Rotondo per l'organizzazione dell'iniziativa e alla presentatrice Federica Vecchione.
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